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Topics - alex

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Stradali / Al banco
« il: 27 Febbraio 2014, 23:03:16 »
Col tempo che trova il test: Ktm LC8 990 Adventure 2011 vs BMW R 1200 GS Adventure 2011


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Moto GP/SBK ecc. / Ma voi, lo farete l'abbonamento a SKY?
« il: 24 Febbraio 2014, 14:41:04 »
Io sinceramente, non essendo neanche tv-dotato, non saprei che farmene. Ma Voi, Voi che la TV l'avete, pagherete 29 euro e rotti al mese?

Questo qui, e lo so che è antipatico ai più, ma è il destino di chi non si lega al carro, di chi nuota controcorrente, di chi è una spina nel  ciapet del qualunquismo, più o meno (più, perchè io ne so nulla in confronto) ha una visione simile alla mia

https://www.youtube.com/watch?v=oWj21nojW3U

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Filmati e foto / Succede solo a Novegro
« il: 21 Febbraio 2014, 18:58:38 »

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Drive in / Non me ne vogliate
« il: 21 Febbraio 2014, 17:38:45 »
trovata in rete e tanto per farci due risate.


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Comunicazioni / TARGHE ED ENDURO: IL PUNTO DELLA FMI
« il: 20 Febbraio 2014, 17:46:44 »
L'imminente avvio di stagione agonistica ripropone il tema delle targhe per tutti i piloti che prenderanno il via nelle varie categorie. La FMI per l'Enduro agonistico, ma anche e soprattutto per tutti i praticanti, ha fatto del rispetto delle regole il pilastro con il quale dialogare con le varie Autorità che spesso osteggiano la pratica di questa disciplina. In questo senso la realizzazione del CER (Comitato Escursionisti su Ruote) in Emilia Romagna è un successo che ha scongiurato il pericolo del divieto assoluto di praticare Enduro in quella regione. Il tema targhe resta di attualità non solo come problema ma anche come stimolo per continuare la lunga battaglia alla ricerca di una soluzione.

Per questo motivo abbiamo sentito Tony Mori in qualità di membro della CNF (Commissione Normative Fuoristrada) e interlocutore con il Corpo Forestale dello Stato.

Qual è la situazione ad oggi relativa al problema delle targhe, che ricordiamolo devono essere originali anche per le moto in gara?

“La situazione ad oggi è identica a quella che c'era negli anni precedenti. Credo debba essere chiarito una volta per tutte che la targa è l'identificativo di un veicolo (l’equivalente per noi della carta d'identità) ed è obbligatoria per qualsiasi tipo di veicolo come recita l'art 100 del C.d.S., sempre nello stesso articolo al comma14 si legge:
Art. 100. Targhe di immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi (1) (2)
1. Gli autoveicoli devono essere muniti, anteriormente e posteriormente, di una targa contenente i dati di immatricolazione.
2. I motoveicoli devono essere muniti posteriormente di una targa contenente i dati di im-matricolazione. Chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del codice penale.

Questo è quanto previsto dal citato art. 100,  se cambiamo articolo e passiamo al 102 ovvero:
Art. 102. Smarrimento, sottrazione, deterioramento e distruzione di targa
1. In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione di una delle targhe di cui all'art. 100, l'intestatario della carta di circolazione deve, entro quarantotto ore, farne denuncia agli organi di polizia, che ne prendono formalmente atto e ne rilasciano ricevuta.
2. Trascorsi quindici giorni dalla presentazione della denuncia di smarrimento o sottrazione anche di una sola delle targhe, senza che queste siano state  rinvenute, l'intestatario deve richiedere al Dipartimento per i trasporti terrestri una nuova immatricolazione del veicolo, con le procedure indicate dall'art. 93.
3. Durante il periodo di cui al comma 2 è consentita la circolazione del veicolo previa apposizione sullo stesso, a cura dell'intestatario, di un pannello a fondo bianco riportante le indicazioni contenute nella targa originaria; la posizione e la dimensione del pannello, nonché i caratteri di iscrizione devono essere corrispondenti a quelli della targa originaria.
4. I dati di immatricolazione indicati nelle targhe devono essere sempre leggibili. Quando per deterioramento tali dati non siano più leggibili, l'intestatario della carta di circolazione deve richiedere all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri una nuova immatricolazione del veicolo, con le procedure indicate nell'art. 93.

Leggendo l'estratto dei due articoli diventa chiaro capire che non soltanto è un obbligo la targa montata, ma passatemi il termine, è anche conveniente.

Per riassumere, ad oggi non esiste nessuna legge o deroga, che permette l'utilizzo di un veicolo in strada senza targa montata o che sia autorizzato alla circolazione con targa sostitutiva o duplicata”.

La FMI sta continuando a sensibilizzare gli organi competenti per trovare una soluzione?

“Quello che la FMI da qualche anno sta portando avanti a questo proposito è utile, sia dal punto di vista tecnico (rapporti con le commissioni interessate), e a tal proposito voglio sottolineare il reinserimento in delega al governo dell'emendamento di modifica all'art. 9 del C.d.S., sia dal punto di vista politico, ovvero il diaologo con politici, ministeri ed istituzioni interessate al tema, con i quali si stanno sviluppando progetti integrativi”.  

Qual è l'ostacolo più grande che impedisce, al momento, l'uso di una targa alternativa in modo da non danneggiare o smarrire la targa originale?

“L'ostacolo più grande è la burocrazia e la lentezza del sistema in materia legislativa: tutti i giorni sentiamo parlare di riforme, compresa quella che più ci riguarda che è la riforma al C.d.S., la modifica che ci interessa, per semplificazione del targhino. In realtà è già la terza volta che viene ripresentata e che passa positivamente in Commissione Trasporti della Camera, adesso e più precisamente da novembre, esiste una relazione positiva presentata dal Corpo Forestale dello Stato proprio sull'interpretazione dell'utilizzo della targa clonata e addirittura sulla possibilità di utilizzare la targa ripetitrice che semplificherebbe notevolmente l'attuazione dell'emendamento stesso, purtroppo siamo in attesa e non possiamo fare nulla per snellire o velocizzare il procedimento”.

Può cambiare qualcosa nel prossimo futuro?

“Assolutamente si. Assicuro che c'è la piena e totale volontà da parte delle istituzioni di voler risolvere questo problema; la FMI si sta adoperando per velocizzare l'iter burocratico ed arrivare ad una soluzione per mettere in tranquillità e sicurezza i suoi tesserati. La difficoltà, come accennato  sono i tempi. Concedetemi un appello a tutti gli appassionati di fuoristrada: RISPETTATE LE REGOLE e mettete la targa. Leggo qua e là attacchi ai regolamenti FMI sul tema. Quei regolamenti sono stati scritti così per tutelarvi e non per condannarvi. Chi ha partecipato all'ultima prova del Campionato under-senior 2013 alla Rufina può testimoniare che alla fine del controllo da parte del Corpo Forestale dello Stato, il Comandante è venuto a complimentarsi per la regolarità dello svolgimento della gara e soprattutto per il rispetto delle regole dei singoli piloti!

Spero solo che si ripeta, perché questi sono i veri fuoristradisti, quelli che rispettano e che quindi meritano rispetto”.


Ufficio Stampa FMI  
Ufficio Stampa MaxiM

Fonte: axiver.com

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Notizie e curiosità / Trendy, crisi o entrambe le cose?
« il: 18 Febbraio 2014, 11:11:27 »

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Racconti & aneddoti / La crisi del Perfido
« il: 17 Febbraio 2014, 18:31:56 »
Ve la ricordate? Faenza, 1981.



Franco perfini questa foto la racconta così:
Questa foto per me è storica e stracolma di sofferenza (la famosa crisi), però con un risultato favoloso, inaspettato data la mia condizione fisica e mentale... ricordo che venne giù un acquazzone tremendo, non volevo partire. Incontrai i dirigenti Gilera (Niki Bianchi direttore sportivo e Cecchi responsabile Piaggio) e chiesi loro di non far fare la gara. Mi risposero: ti piacerebbe non correre oggi... loro sapevano che io ero in crisi profonda, la voce si era sparsa velocemente nei box, il sabato non avevo girato e nelle prove ufficiali avevo il 30° tempo. Allora io risposi: beh, se volete correre, corro anch'io. La 1° manche parto in testa e la vinco, la 2° manche riparto in tasta e finisco 3°. Titolo Italiano ipotecato. Purtroppo non ho gioito per questo risultato perché stavo veramente male, era come se avesse corso un'altro pilota...[CUT] il mio GRANDISSIMO amico Italo Forni che il giovedì sera (prima della gara di Faenza) mi ha accolto nella sua casa ed il giorno dopo mi portò da vari specialisti di sua fiducia perché nessuno riusciva ha capire cosa mi stava accadendo...

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Filmati e foto / Lo squadrone
« il: 17 Febbraio 2014, 18:21:07 »
Non i derelitti del pallone, quelli dell'Elba 1981  adoremus


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Filmati e foto / Condivisione
« il: 16 Febbraio 2014, 22:03:18 »
Insieme, con la stessa passione, in un posto bellissimo col sole basso sull'orizzonte, a guardare una terra affascinante e con in mente un pensiero comune.
No, forse quello no  :arar:


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E' il 13-14 marzo. http://www.italianbaja.it/

Proviamo a organizzarci e, soprattutto, a riuscire ad andarci?

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Stradali / Suzuki V-Strom 1000 ABS 2014
« il: 15 Febbraio 2014, 14:56:59 »
Temperatura: 7 gradi. Saranno 8 quando arrivo alla concessionaria, 10 alla fine del test. Ottima, per il periodo. Ho preso al volo il Suomy da On-Off, scelta azzeccata, becco un po’ di vento sulla gola ma evito appannamenti. Stivali da turismo stradale, scelta azzeccata, con gli Adventure o ancora peggio con i Charger non avrei avuto alcuna speranza di gestire non solo il cambio, ma anche la posizione in sella. Guanti da Motard, scelta pessima: niente paramani, dita rattrappite per tutta la prova. Giubbotto in pelle. gran efsseria, dopo qualche chilometro ho iniziato ad avere freddo, fesso che sono!

Veniamo a noi: Non che ci sia la coda come a un concerto degli U2, alla concessionaria. Sono il primo, ma la moto non c’è. Era fuori col capofficina a scaldarsi. Quando arriva vedo per la prima volta questo strano oggetto che mi ha fatto mettere la sveglia anche di sabato. L’esemplare è di un grigio-rosso (sarebbe la versione “rosso” ma preferisco definirla così) e mentre entra guardo frontalmente il cupolino, il becco, il complesso ruota anteriore: contenuta e ben dimensionata, il becco richiama davvero quello del Big, quindi non una spatola sgraziata, ma un accenno discreto che richiama più la Multistrada che non moto più di tendenza. Per fortuna il doppio faro si sviluppa verticalmente, non ne posso più di tutte ste ottiche da Corte dei Miracoli. Le frecce fanno timidamente capolino laddove si va in contrasto tra la dimensione del muso e quella del serbatoio. Di trequarti la linea è filante, ma un po’ da bevitore di birra, insomma tra plastiche e curve del serbatoio c’è una bella panzetta, per fortuna il telaio perimetrale, verniciato (bene) in nero semiopaco alleggerisce il tutto. Il blocco motore pare quello di prima, con la solita incongruenza di quella cartuccia  filtro olio che spara avanti e molto vicina al collettore di scarico del cilindro frontemarcia.
Veniamo al dunque: cerchi da me definiti “a 5 razze sdoppiate” che mantengono leggerezza agli insiemi ruota, ma stampati senza infamia e senza lode, Bridgestone “giànonmiricordoquali” ma comunque 100% stradali, una bella strumentazione, assemblaggi Suzuki, ossia molto meglio delle altre giappe e anche di tante europee, un manubrio… ma sto manubrio è assurdo! Mi ricorda le manovelle che si adoperano per tirar su le tende dei bar, ha una S molto pronuncuata verso l‘alto. Inoltre si chiude molto verso il pilota, e per compensare la delusione è pieno di tanta robina fatta bene e che parrebbe studiata nei particolari per essere funzionale. E soprattutto per non ingombrare con ciarpame inutile. Apprezzo.
Lo scarico.. Ormai tocca abituarsi, normative e tendenze obbligano al bombolone del GPL, che almeno ha il pregio di coprire un forcellone molto essenziale e che, quindi, non costituisce di certo un pezzo da esporre al M.O.M.A. Il telaietto posteriore ha un richiamo estetico con quello del GS, ma poi la cosa finisce là, perché dimensioni, ingombri e logiche costruttive sono totalmente difformi.
Salgo, la sollevo dal laterale (il centrale non è nemmeno optional) senza alcuno sforzo, pesa quanto la Culona ma i pesi sono distribuiti in modo assolutamente diverso. Allargo ed arretro le piante dei piedi, che poggiano entrambe saldamente, e raddrizzo un pelo la schiena: il peso scompare. La strumentazione è gradevole, il ronzio del check ormai familiare, solo che a primo impatto non è gradevole avere così tante informazioni tutte insieme, su un display, devi andare a cercartele e memorizzare la posizione di quel che ti serve.
Allora, riassumendo: ha l’ABS, ha un controllo di trazione semplice che lavora su parametri dati da posizione manopola, albero motore, marcia innestata e non ricordo più che altro. Non ha disponibilità di selezione mappe, però ci sono delle impostazioni per la sensibilità del TC. Le lascio così come sono, e anche il cupolino, tanto per regolarlo occorre lavorare di brugola e smontarlo. L’aria in volto non mi spaventa, significa che sono in moto.

Mano sulla frizia, schiaccio e butto giù la marcia. Entra gentile, pelo al gas, rilascio e l'impressione è che stacchi troppo presto, si muove e mi porta al cancello della concessionaria, pulsante freccia senza guardare, e la trovo subito. Esco, prima-seconda in un lampo, ma la prima non è poi così corta, giusto per fare un parallelo, la Culona ce l’ha più corta. Spazi di innesto brevi, nessuna impuntatura né in sequenza né in scalata, non è rumoroso; frizione fin troppo morbida, vocazione stradale. Sono un po’ troppo carico in avanti, per come definirei io l’assetto di una Tourer, e le ginocchia sono obbligate a rimanere larghe perché se c’è uno scalino nel serbatoio, di fatto sotto di esso c’è una bombatura e non una nicchia per ospitare le mie gambe. Però a chi ha meno leva la cosa andrà bene. Io comunque sto comodo lo stesso.

Bene, sentiamo sto motore: la prima sensazione positiva è che a 4000 giri ti dà già coppia abbastanza, anzi, diciamo che tira proprio bene, come fosse un bivalvole. Beh, quasi. La sorpresa è positiva. Intanto registro che sto curvando e cambiando i carichi in modo automatico e molto naturale, per essere la prima volta che salgo in groppa alla Stromma. Non male, davvero. Proviamo ad allungare un po’, l’asfalto è freddino ma le gomme mi sembrano in temperatura, e c’è poco traffico quassù. Sgrani le marce una dietro l’altra, quando ti aspetti che arrivi ecco la cambiata, non è certo un delirio di cavalleria, questo Suzu, rispetto alle ammiraglie sfornate dalla concorrenza, ma quel che serve c’è, ed è anche distribuito bene, e poi dà confidenza. Solo, forse, la schiena finisce un po’ presto, ma d’altronde comincia anche molto prima, dote positiva su per i passi, forse un pelo impegnativa se c’è da coprire lunghe distanze.
Intanto il c*lo riceve sensazioni rassicuranti, sto veramente comodo, peccato che la sella sdoppiata mi blocchi in una posizione obbligata. Appena poggi sulla sella, l'imbottitura ti sembra un pelo sostenuta, ma questo significa solo che a lungo andare starai comodo, e infatti così è. Vediamo di concentrarci sulla guida, finora ho potuto notare che stanno crescendo primule e crocus nei prati, e poi che ho incrociato una rara Tuareg molto ben tenuta, e quindi questo vuol dire che la moto non mi sta sparando dosi di adrenalina, dal momento che sto guardando il paesaggio. Tocca aprire, basta con questo andare a spasso. E lei che fa?  Scende agile, sicura. La KYB anteriore è morbida, ma copia bene e non affonda a patto di staccare con morbidezza. Il posteriore invece si carica molto uscendo di curva, ma ha diverse possibilità di regolazione, magari un setting per me, quasi un quintale vestito da moto, lo si trova. Cambi in sequenza, destra-sinistra, sta sempre lì tranquilla, e va anche bella spedita. Frenata sicura e senza colpi secchi davanti, dietro è più che altro buona volontà, ma serve quel che basta per accompagnare o correggere nelle curve. Ti senti sicuro, puoi darne ancora. E inizi a divertirti. E inizi a concentrarti. E inizi a godertela. Basta tenerla tra i 3500ed i 7000 giri e lei ti cambia carattere. Non è schizoide, che a 6000 inizia a ruggire all'improvviso ed a correre indemoniata come la 1190 o come la Tiger, solo ti dimostra che una paciosa, se deve impegnarsi, non ha paura di tirar fuori le palle. Oh, questa ce l'ha! E rimane comunque maneggevolissima, leggera davanti (forse un pelino troppo per i miei gusti) e sicura nelle sensazioni che trasmette.
Nota: tra seconda e terza fai praticamente tutto quel che occorre fare su un passo di montagna, cambi poco e riprende sicura da tutti i regimi, magari scalando una marcia se proprio si è quasi morti sotto. A proposito di scalate: ho scoperto, dopo un paio di entrate in curva, che ha l'antisaltellamento di serie. Mica male, no? Dopotutto su strada costa circa 13.000 euro, quindi non c'è nulla di rubato o di ingiustificato.
Torno indietro per la stessa strada, la sensazione è di avere questa moto ormai da mesi, la conosco molto meglio di quanto conoscessi la Culona dopo due settimane assieme: secondo me significa un sacco, questa cosa.
Quando scendo e la rimetto sul cavalletto, la sensazione è quella di aver passato una mattinata gradevole con una bella persona, di quelle con cui potrai avere confidenza e sulle quali poter contare. Ma per me un amico è altra cosa. Per quello le manca ancora un pizzico di non so che. Anzi, lo so: un amico vuole che tu te lo meriti, diciamo. E poi, solo poi,  ti dà tutto sé stesso. Questa no, è una educata, facile, sincera signora per bene della porta accanto. Tant’è che ho scritto un sacco di parole ma di sostanza ne ho potuta mettere poca. Allora accenno al fatto che le pedane sono un pelo troppo avanti e in alto per uno con le gambe come le mie, che il manubrio fa chiudere troppo i gomiti a quelli alti come me, e affermo che non ho, riconoscente, mai avuto un sentore di on-off all’acceleratore. Che ha una bella progressione, ma non il calcione sul cu*o,  Che, se hai un certo tipo di carattere, con questa moto puoi avere divertimento e un sacco di soddisfazioni. Io quel carattere non ce l’ho. Però, concludendo, è una buona moto. Facile, sincera. Quel che ha è tutto suo originale ed effettivo e non è neanche poco, sembra al di sotto delle cosiddette concorrenti, dopotutto è una 1000 e oggi non hai i testicoli se non giri almeno con un milleddue...ma io la preferisco perché di inutile, fasullo, ciarlatano e roboante non ha nulla. Anzi, secondo me, da rilassati si riesce a tirarle fuori tutto e ci si diverte anche di più.

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Filmati e foto / Il giorno prima
« il: 14 Febbraio 2014, 22:24:36 »

824
Filmati e foto / SPOSTATO: Il sogno di tanti...
« il: 14 Febbraio 2014, 20:21:19 »
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http://motoalpinismo.it/smf/index.php?topic=9827.0

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Filmati e foto / Porc!!! La GoPro!!!!
« il: 14 Febbraio 2014, 17:13:12 »