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Topics - alex

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Racconti & aneddoti / L'ho già postata
« il: 26 Settembre 2015, 01:46:59 »
Si, qualche anno fa. Ma l'ho ritrovata e mi è piaciuta di nuovo ed allora rieccola, magari piace anche a qualcuno di Voi. Oppure è una buona occasione per farmi le pernacchie anche oggi sm444

Ogni sera apro il garage per parcheggiare la macchina.
Ogni mattina apro il garage per prendere la macchina.
E davanti al muso dell’auto, ogni volta, ci sono loro.
Una con la ruota a destra, l’altra con la ruota a sinistra. In mezzo il carrello. I loro fari spenti mi sanno di rimprovero silente.
Mi sento una merrrda.

Penso allora che è inverno. Al nord, girare in off è spesso scomodo: mule gelate, un freddo becco. Spesso pioggerella gelata e la nebbiolina che non vuole sollevarsi.

Penso anche che potrei ritirarmi in uno dei crossodromi improvvisati che all’improvviso compaiono, in questa stagione, nei campi di pannocchie. Insorge una voglia esagerata di cross, anche se ho le sospensioni mosce, anche se a far le scale mi viene il fiatone. Anche se la schiena martoriata lancia saette dolorose anche solo a lavare due piatti.

Ma, penso alla fine, chi hazzo me lo fa fare?

Cosa spinge, ogni settimana, gente con pochi peli in testa, la pancetta, i casini che vagano per la testa, a preparare il borsone, verificare la cassa degli attrezzi, caricare olio e taniche, agganciare un carrello, caricare la moto e spararsi anche qualche centinaio di chilometri per poche ore a fare il ragazzino?

Costa un sacco di soldi. Poi quando torni devi fare tutta la trafila al contrario, e in più lavare la moto, gli stivali, l’attrezzatura. Un incubo. Come quello, peggiore, che aspetta molti a casa, un tormento astioso con una faccia da bassetthound bastonato, ma con l’animo deciso di un cobra reale che ha visto un ratto.

Ma chi ce lo fa fare? La passione. E’ così, da quando avevamo 14 anni. Ti entra dentro e hai voglia di far finta di nulla, lei resta lì, si annida in qualche angolino e all’improvviso SBAM! Salta fuori di colpo e quasi ti caghi anche sotto dallo sgomento.

Ma ce la fa, quel sentimento, da solo, a far sì che quando torni, ed hai le gambe acciaccate, poi ti sei anche sderenato su un pietrone, puzzi come uno Yak tibetano e magari devi anche affrontare il bassetthound sul divano, ce la fa a far si che tu ti senta bene?

Forse si. Come una sauna ci depura e va ben più a fondo della pelle. Il lunedì mattina sei come nuovo e non senti nemmeno più il dolorino alla caviglia quando premi il pedale della frizione.

Eppure sta storia, a me, non mi  convince. Non può essere, andiamo, a vent’anni si crede che tutto sia retto dalla passione, ma a 50 suonati?

Quando si carica tutto per benino e si parte con un amico, destinazione paradiso, è per passione?

No. Il motore di tutto è la forza che ti prende veramente per la maglia e ti sradica dalla poltrona, ti schiaffa in garage a stipare tutto in auto mentre fai nuvolette col fiato, e poi ti mette al volante per l’avventura di un giorno, o anche meno.

La passione non è nulla, senza gli amici. Se non la condividi, a che ti serve? Mi chiedo se non sarebbe, senza condivisione,  indifferente collezionare figurine con lo sputo (io chiamo così i francobolli da collezione) o fare escursioni in moto.

La compagnia è fondamentale, perché fa vivere i momenti nell’azione e li fa rivivere ancora nella celebrazione che, definitivamente, li consacra con un certo che di tribale che affascina senza discussioni anche il più bruto degli animi. Non c’è degna uscita in off che non termini attorno a un tavolo, ed allora la passione per l’andare in moto cede il passo alla passione per la moto stessa. E si fa quasi a gara anche a tavola, a rivivere il rischio sul salitone, quella curva dove t’è andata via di brutto davanti, a sfottere quello che s’è piantato, quello che ha preso la corta per asfalto. E si salta dal Mugello a Everts, ed a “quella volta che”.

L’unica cosa che mi lascia un po’ perplesso, è che all’inizio di sta storia i “quella volta che” non c’erano mica.. Sono arrivati dopo.

Mi sa che invecchiano anche gli enduristi….

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Drive in / Aspettative e realtà
« il: 25 Settembre 2015, 15:48:04 »







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Moto GP/SBK ecc. / 23 settembre
« il: 23 Settembre 2015, 19:58:10 »

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Drive in / C'era una volta...
« il: 23 Settembre 2015, 17:47:24 »
La Milano da bere.



E' rimasta l'aperibike.  :omo:  (interpretazione del mitico Ruggeri)


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Filmati e foto / Polemica in 3...2...1...
« il: 23 Settembre 2015, 11:29:36 »



Mi pare che l'ironia sia universalmente diffusa. Hai voglia di chiamarla "invidia"!  :arar:

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Report su uscite nel nord Italia / Niente di che
« il: 19 Settembre 2015, 22:50:39 »
Non meriterebbe nemmeno un report, perchè è stata una semplice divagazione di un'oretta, ma almeno faccio vedere che la uso anche nell'habitat congeniale (per quanto piuttosto sul piatto)



Salito da lì due volte, venitemi a dire che le moto scavano: scavano solo se lo si vuole.  sm442



Sempre lì. Mi piaceva dove l'ho fermata, e poi diciamolo, era l'unico pezzo con un dislivello superiore ai 40 cm  sm444


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Enduro racing e dual sport / Comprare una racing usata
« il: 19 Settembre 2015, 22:32:57 »
Se foste in procinto di fare il passo del titolo (no, non è il caso mio, ma ndo vado io...  :tim: ) preferireste comprare una moto recente (al massimo di un paio di anni fa) oppure una più datata (3-5 anni), e perchè?

Ma soprattutto quel che mi interessa è: comprereste la moto di un amatore o una che ha fatto gare?

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Notizie e curiosità / Se insisti e resisti...
« il: 18 Settembre 2015, 21:17:29 »
Raggiungi e conquisti. Giavera rivive!!!
http://youtu.be/vqAR5AqVQl4

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Filmati e foto / Quasi quaranta
« il: 16 Settembre 2015, 20:40:41 »
Già, manca poco e son quarant'anni fa. Quando realizzi un po' ti deprimi..  :V:

Una carrellata di "saranno famosi"



Corrado Maddii con l'Aspes manco me lo ricordavo  sm470

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Drive in / Un pensiero
« il: 08 Settembre 2015, 22:03:35 »


Io (lo ammetto) c'è!  sm414 sm419

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Aftermarket / Imbottiture casco
« il: 03 Settembre 2015, 15:12:57 »
L' interno  del mio casco da enduro fa schifo. Sanitizzo, deodoro, ma il pastone di sudore, acqua, polvere e fango resta lá.
Una volta cambiavo la imbottitura e amen. Ma ora "mala tempora currunt", e da poveracci si lava.
Solo che l'unica volta che ci provai, rovinai tutto e dovetti comunque rimpiazzare le parti rimaste schiacciate e grinzose, deformate e scolorite miseramente.
Voi come lavate l' interno del vostro casco?

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Racconti & aneddoti / E io cambio!
« il: 03 Settembre 2015, 15:01:34 »
Probabilmente, l’impulso a dover cambiare le cose è principalmente maschile, se si esclude quello puramente femminile di cambiare scarpe, anche se forse è più esattamente un bisogno di collezionare, raccogliere e quindi conservare.
I maschi senza dubbio hanno un istinto naturale per il cambiare, cercare qualcosa di nuovo, di diverso anche se non necessariamente migliore, possedere anche per poco tempo, guidati da un impulso ancestrale a cercare il nuovo.
Ovviamente è la natura dell’uomo che pochi minuti dopo ( ad alcuni servono delle mezz’ore ) aver coperto o gallato una femmina sono pronti a possederne un’altra ( meglio se di proprietà di un commercialista di Lodi ) per spargere il proprio seme che contiene il DNA del maschio più forte e quindi dominante, oppure col Lamborghini, e quindi più adatto ad affrontare l’ambiente per proseguire la continuità della specie.
La stessa cosa succede quando del tutto involontariamente ci voltiamo a osservare il culo di una femmina di specie umana o la moto che ancora non abbiamo avuto. È la natura del maschio che desidera possedere, cambiare, gallare.
Cambiare la moto appena se ne presenta l’occasione, appena esce il modello nuovo, o perché giustamente la nostra ormai obsoleta presenta degli interventi del tipo una lampadina dello stop bruciata o la catena da ungere che non valgono certo la spesa da sostenere diventa quasi un obbligo, come se il nostro ego di maschio ne venisse coinvolto e non ci sentissimo a posto finché non abbiamo dimostrato di poter possedere il nuovo.
Tre, quattro anni al massimo, e poi quella che avevamo scelto come compagna di vita diventa un oggetto del quale disfarsi prima possibile, a volte svendendo barcate di accessori che ce la facessero sentire speciale, nostra, personale.
Ma noi diciamo basta! Maturiamo, evolviamo!
La spasmodica ricerca dell’altra, del modello più performante, più potente, più fascinoso non corrisponde necessariamente a qualcosa che risponda altrettanto bene alle nostre esigenze.
Un’altra moto non consumerebbe di più, proteggerebbe altrettanto bene dall’aria, o sarebbe altrettanto gestibile e versatile?
Molto spesso non è il cervello a farci decidere di cambiare, quanto piuttosto il cavernicolo che ci portiamo dentro e che ci ordina “compra!” “cambia!” “dimostra di cosa sei capace!”
Tutti questi bei discorsi; per autoconvincermi che per cambiare la moto è ancora presto e che la mia va ancora assolutamente bene, è la moto giusta per me, è leggera e maneggevole, oltre a non consumare quasi nulla.
Si, vediamo quanto resisto ancora; intanto devo ungere la catena…





By Carlo Nannini (Kiddo)