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Topics - alex

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Drive in / 2017
« il: 29 Dicembre 2016, 12:50:39 »
Capodanno rientra a pieno diritto in quell’insieme infausto di giorni dell’anno nei quali sentiamo il dovere morale, esistenziale, etico e civile di fare qualcosa di FICO. Di divertirci UN CASINO. Per carità, a volte è davvero spassoso. Io ne ricordo di capodanni che oserei definire “leggendari”, senza peccare di facile entusiasmo. C’erano tutti gli ingredienti che dovevano esserci: gli amici, la musica, la morosa, l’alcol, la goliardia, l’euforia, il trastullo, il cazzeggio, l’amico che s’infrattava con l’amica della tipa con cui ti infrattavi tu, le focacce preparate dalle mamme del sud per fare spugnetta del rum, i fumogeni, com'è bello far l'amore da Trieste in giù e le luci stroboscopiche persino. Una volta, causa eccesso di René Briand Extra (unico in grado di berlo, non per niente mi chiamavano "Kerosene") pisciai da un balcone al 6° piano. Che belli che erano quei capodanni. Non c’erano l’età adulta, le responsabilità, le preoccupazioni, i lutti. Non c’erano neppure i suoceri, i nipoti, i figli da mettere a letto, i cognati, gli zii di settordicesima generazione e tutto il corollario di parenti da onorare. Insomma, c'è stato un tempo in cui il Capodanno l'ho amato. Quando è stato naturalmente e sinceramente divertente.

Da qualche anno a questa parte, però, la ricorrenza inizia a suscitarmi una malcelata insofferenza (non rientrando io in quella schiera di belli, ricchi e tonici che vanno a festeggiare l'arrivo del nuovo anno alle Seychelles, per intenderci; se ce ne fosse anzi qualcuno alla lettura, è invitato ad andare a spulciare la Lonely Planet e a lasciarci in pace a crogiolarci nei nostri programmi nazional-popolari).

Il problema sostanziale del Capodanno risiede proprio nell’obbligo di divertirsi, costi quel che costi (indifferentemente che siano i nostri risparmi o la nostra dignità). Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, colto alla sprovvista, in assenza di più gradite proposte, orfano degli allettanti e velleitari propositi stilati nei mesi precedenti, non si è trovato a prestare il fianco (e la presenza) a una delle seguenti situazioni (il tutto pur di non incorrere nel moralmente deprecabile “non fare un cavolo a Capodanno”):

1. Il veglione di Capodanno  tutti abbiamo almeno un amico che a più riprese nella vita, prova a convincerci che sia plausibile andare a festeggiare la fine dell’anno in qualche locale che assomiglia a un dopolavoro degli anni settanta, con i tavoli e le sedie di plastica bianca, i festoni, a ballare la macarena e - se sei fortunato - asereyè. Così nessuno mette in mezzo la casa, si mangia, si balla, ci si DIVERTE, tutti insieme a fare il conto alla rovescia eeeehhh…siamo i watussi, siamo i watussi, gli altissimi negri...e questo vantaggiosissimo pacchetto costa solo 35 euro a persona.

2. Il capodanno in piazza questo genere di scelleratezza è comprensibile solo se non si ha ancora il diritto di voto. O se lo si è conquistato da 6 mesi. Se hai superato i 20 anni e ti viene in mente di andare - boh - a Roma/Bologna/Milano/Firenze, per andare a festeggiare il Capodanno in Piazza, ciò significa in mezzo alla strada, a farti entrate il gelo fin dentro la colonna vertebrale, e stare in piedi, insieme ai cingalesi con le rose, per guardare un concerto dei Modà (o, peggio mi sento, di Gigi D’Alessio), io una domanda me la farei. E mi darei pure una risposta chiara.

3. La “festa” a casa dell’amico, del cugino, della tua amica. Che tu dici: dai, figo, conosciamo gente nuova! Ottimo! Arrivi carico di ottimismo e fiducia nel genere umano, con un outfit strategicamente studiato per sembrare figo ma non troppo, che poi sei pure stagionato, un rassicurante total black con giacca sportiva e nessuno sbrilluccichio troppo impegnativo. Orologio automatico, ma in acciaio. Radioso e florido di speranza, ti ritrovi in una casa dove c’è una cumpa di amici che si conoscono tutti dalle scuole elementari, seduti attorno a un tavolo, a giocare al mercante in fiera…

4. La “cena” a casa di amici. Che conosci. Sposati. Coppie. Nei casi limite ci sono anche dei bambini per errori tardo-residuali. Nessun single dell’altro sesso. Tranne un’amica della scuola materna della proprietaria di casa, che si è mollata da 2 mesi. Passi la serata ad ascoltare le sue disgrazie. Tracanni vino senza pietà, nel vano tentativo di sopravvivere al palletico. C’è la tv accesa in sala. Il climax della serata sono le stelle filanti accese alla mezza. All’1.15 i primi se ne andranno. Alle 2 sarai a letto. Depresso.

5. La cena al ristorante. Il cenone, chiamato così solo per legittimare il fatto che devi spendere 150 euro a testa, bevande escluse, per mangiare tendenzialmente di me**a. Talvolta rispettando anche uno specifico dress-code, tipo “Fumo di Londra”. E, sia chiaro, nei 150 euro non è incluso l'abito che, visto che nella tua vita non hai più incarichi dirigenziali, indosserai solo quella sera e quella sera soltanto.

6. La discoteca "non ci sono ragazzini", dove la cosa più mass che tu possa trovare ti costa comunque 50 euro consumazione inclusa (peccato che per sopravvivere alla fauna te ne servano ALMENO TRE), per ritrovarti pressato come una sardina sotto sale, a squamare in mezzo ai primati. Questo a meno che tu non investa la tua tredicesima (chi ce l’ha) per prendere un tavolo e sbronzarti, finendo nel migliore dei casi a limonare con qualcuna di cui non ricorderai le generalità dopo 2 ore.

7. La cena con i parenti. Perché sai, a questo punto, invece che passarlo con gli estranei preferisci stare con la tua famiglia! Uhm. Ne sei sicuro? Ciò implica che: ti ingozzerai così tanto da assumere il fabbisogno calorico di tutto il Lussemburgo, giocherai alla tombola, dovrai rispondere alle domande delle zie del genere: "Hai conosciuto qualcuna?", "Ma tu d'inverno che fai?", infarcite da "Sai chi ha avuto un infarto?" (discorsi che avete fatto pochi giorni prima, a Natale, ma che saranno riproposti con lievissime variazioni sul tema). Il tutto nell'estenuante attesa della mezzanotte, quando sarai nuovamente tenuto a mangiare una fetta di panettone e a brindare con delle discutibilissime bollicine, vendute nella stessa scatola del succitato panettone. No dico: sicuro sicuro che sia l'opzione migliore?

8. Il Capodanno romantico a due. Questo, a meno che non siate innamorati di fresco, ma proprio di fresco, generalmente si riduce in lei che cucina (perché si sa che a mangiar fuori a Capodanno si mangia male), lui che sceglie un film da guardare dopo cena, una bottiglia di vino, la telefonata dei genitori per fare gli auguri a mezzanotte e una opinabile sessione di mambo orizzontale di buon auspicio, per un altro anno in cui si fornicherà solo per anniversario e compleanni.

9. La Capitale europea, il viaggio che puoi permetterti e che fa figo quando la gente ti chiede "Cosa fai a Capodanno?" - "Vado a Parigi". Certo. Fichissimo. Peccato che spenderai inutilmente il triplo di quanto avresti speso ad andarci in un qualunque altro periodo dell'anno, e che il freddo che patirai, ma il freddo, il freddo guarda che tu non puoi averne l'idea, una cosa che ogni 10 passi dovrai entrare in una caffetteria per non andartene in ipotermia e morire, guarda, sarà veramente indimenticabile.

10. La serata con il gruppo storico di amici. Generalmente funziona che si portano le carte, cluedo, la wii, pictionary e tutto l'armamentario che dovrebbe consentire di non avere un attacco narcolettico prima della mezzanotte. In memoria dei vecchi tempi, si comprano ettolitri di vodka che nessuno berrà, preferendo piuttosto della coca cola zero o della citrosodina. La location, di solito, diventa la villa al mare dell'amico che s'immola e la mette a disposizione. Peccato che una villa al mare, a dicembre, disabitata, in Veneto, diventa un'esperienza così hard core che finite a fare il trenino indossando il piumino e il berrettino di lana a coste. E il giorno dopo siete comunque raffreddati.

Insomma, Capodanno è il giorno dell'anno in cui più ci sbattiamo per divertirci e più facilmente finiamo per non riuscirci.

Ad ogni modo, qualunque sia il modo in cui voi scegliate di trascorrerlo, che con buona probabilità farà in definitiva caaaaagare, io vi auguro che sia una buona fine e che sia un buon inizio.

Al netto della ricorrenza in sé.
Perchè rompo i coglioni ma vi voglio bene. Davvero!

Ah, a proposito: io non faccio un cavolo a Capodanno.

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Notizie e curiosità / Riassunto 2016 by moto.it
« il: 28 Dicembre 2016, 13:27:40 »
Una carrellata sui test delle novità enduro, trial e cross di quest'anno
http://www.moto.it/prove/le-prove-di-enduro-motocross-e-trial-di-moto-it-del-2016.html

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Notizie e curiosità / Toni Bou.... ormai non gli basta più il Trial
« il: 28 Dicembre 2016, 12:51:38 »
http://www.enduropro.com/actualidad/toni-bou-se-pasa-al-enduro-extremo

Chi HA vinto 20 volte ha diritto di provare esperienze nuove. E poi c'era il posto di Taddy vacante...
Però giusto per quel discorso sul dualismo KTM-Honda. Vedi alle volte? Che comunque ora l'estremo lo fanno con le Husky, che c'hanno i leveraggi  sm444

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Drive in / Richiamo
« il: 24 Dicembre 2016, 13:36:34 »

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Notizie e curiosità / E mo vediamo sti nuovi FMI
« il: 23 Dicembre 2016, 20:05:28 »
Anche se a me sembrano riciclati pure loro, sapranno i nostri eroi risolvere questa spinosa questione?
http://www.motociclistisempre.it/2016/12/23/impianto-motocross-maggiora-park-un-natale-poco-sereno/

Le piste una ad una stanno chiudendo, basta un semplice ricorso di un fancazzista verde e va a quel paese il lavoro di tanti appassionati. Si passerà finalmente ai fatti? Io un presentimento ce l'avrei.  :sig:

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Notizie e curiosità / -10
« il: 23 Dicembre 2016, 16:47:12 »
Che non è la temperatura in cima al termitaio del valchi  sm444

Sono i giorni che mancano alla partenza della Dakar 2017.
Come si preparano i team? I piloti, i tecnici?
Una storia diversa, molto diversa, e per questo originalissima, specie perchè viene dalla Russia, anzi ancor prima: dall'Unione Sovietica, ed è arrivata fino ad oggi a suon di risultati.
Ma come e perchè sono arrivati questi risultati?
https://www.redbull.tv/video/AP-1PRASNVSN1W11/the-blue-armada?playlist=AP-1PRASNVSN1W11

E' lunghetto, ma vale ogni secondo di visione. Fino a capire come si arriva ad essere il riferimento se parti col gap più grosso, avere solo la passione.
Per inciso, Chagin, che è quello che mi stava ammazzando un giorno del 2000, non penso stesse cantando una canzoncina quel giorno, l'espressione che aveva diceva chiaramente che metro per metro, secondo per secondo, lui stava vivendo esattamente quel che dice nel resto della storia che ci racconta assieme agli altri protagonisti.
-10.

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Impianto di scarico / Terminali alternativi
« il: 21 Dicembre 2016, 11:00:36 »
Motociclismo  :tim: ha montato su una husqvarna FE 250 3 diversi terminali.
http://www.motociclismo.it/comparativa-scarichi-aftermarket-husqvarna-fe-250-akrapovic-fmf-scalvini-prestazioni-prezzi-66873

Vale la pena investire in un terminale doverso dall'originale? Quanto si guadagna in termini di peso e prestazione? Insomma, vale la spesa o conviene lavorare altrove?
L'articolo è un po' buttato là, ma mi piace pensare che sia per ragioni di spazio. Comunque alcuni spunti su cui ragionare li offre.

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KTM / MOVED: Non di sole Duke vive l'uomo.....
« il: 20 Dicembre 2016, 11:09:30 »

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KTM / MOVED: Prime foto della futura Ktm 800 Enduro
« il: 20 Dicembre 2016, 11:09:14 »

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Drive in / XGames
« il: 18 Dicembre 2016, 16:47:23 »
Seb Loeb Vs Ken Block, ovvero:
Quando un uomo col mestiere incontra un uomo con lo spettacolo, l'uomo con lo spettacolo è un uomo morto.
https://www.rallye-magazin.de/wm/videos/classic/seb-loeb-vs-ken-block/

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Moto GP/SBK ecc. / Fuori dal coro
« il: 18 Dicembre 2016, 16:35:03 »
Vale la pena di leggerlo se non altro perchè, con tutta probabilità, è l'ultimo articolo del buon Tassi:

http://www.formulapassion.it/2016/12/motogp-rossi-scelta-perdere/

Come giudicate questa valutazione?

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Drive in / Per non dimenticare
« il: 16 Dicembre 2016, 13:09:14 »
Che la colpa non è di Kiska. E' che son proprio nati così.  :arar:



Un Cabatiemme in stile Redrose benellizzato con schienale da cesso e manubrio della Leopard.  sm453

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GasGas / Carburazione motore GG 250 2011
« il: 15 Dicembre 2016, 11:17:55 »
Eccoci al dunque  :arar:
Il fantichino mi sta piacendo, però ha un carattere troppo diverso tra il sottocoppia ed il dopo. Questo, se sei in arrampicata sul difficile significa che inizialmente ti gasi, perchè ti tira su morbido e generoso. Poi mentre sei lì bel bello che te la godi ti spara una botta e tutto va a put*ane  sm444
Va detto che è carburata in modo pietoso, o meglio è decisamente scarburata e grassa che metà basta.
Visto che finalmente ho un motore su cui ha un senso mettere le mani, perché non ci sono oggetti sconosciuti a dargli vita, qualcosina potrei fala da me. E da dove iniziare, se non dall'unico problema che finora ho evidenziato?
iniziamo a vedere:
Il carburatore è il classico Keihin PWK
Getto minimo: 42
Getto massimo: 180 (stica!)
Valvola gas: 7
Spillo: N1EF

Utilizzo: da ottobre a aprile, temperatura tra i 3 ed i 20 gradi circa
Quota: da 200 a 1200 mt SLM

In base a questi fattori, sulla base della tabella di mamma GG che fantic ha serenamente copincollato come le altre,



con quanto sopra mi risulterebbe grossomodo un fattore di 0,98 per cui:
getto massimo: 180x0,98=176 (arrotondato)
spillo: stessa posizione
vite aria: +0,5 giri

Tutto corretto fin qui?
La candela è una BR9EG. Penso sia troppo fredda per cui passerei almeno a una BR8EG oppure una più "tollerante" BR8ES.
Al momento il suo aspetto è nero fuligginoso ma non umido.

Voi avete parametri che usate per facilitare l'operazione nel suo complesso? Opure andate a orecchio? So che di sicuro l'esperienza agevola molto il compito, ma io l'ultima volta che ho messo le mani su un carburatore (regolazioni del minimo a parte) era un Bing da 46  sm443 fate un po' i conti...


Spillo:

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Filmati e foto / Non ho Mika dimenticato
« il: 13 Dicembre 2016, 14:03:18 »
che oggi è il tuo compleanno, sai?

https://www.youtube.com/watch?v=s2ZWi8QWV-4

Un pentairidato mondiale che dopo il suo secondo titolo italiano diceva "sono contento perché finalmente ho imparato ad andare forte anche in Italia. Unico anche per questo, e per questo non ti dimentico.