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Topics - alex

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Drive in / Il bosco del Menca
« il: 31 Maggio 2013, 23:12:14 »

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Husqvarna / SPOSTATO: Però, simpatico sto Pierer!
« il: 31 Maggio 2013, 13:44:06 »

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Filosofia motoalpinistica / I Paranoici
« il: 30 Maggio 2013, 10:37:56 »
Esiste una categoria di paranoici che raggiunge apici inimmaginabili. La causa, per quanto dimostrata finora solo parzialmente, è attribuibile al possesso di una moto da fuoristrada. Non importa di che tipo: enduro, trial o cross, il pericolo di forti disturbi della personalità è dietro l’angolo, pronto a trasformare un tranquillo padre di famiglia in un personaggio di Quentin Tarantino non appena quella moto diventa di sua proprietà.
L’endurista è annoverabile tra le tipologie più oscure, predilige la misantropia e passa l’esistenza alla costante ricerca del suicidio tramite annichilimento fisico. La sindrome è facilmente riconoscibile per lo sguardo vitreo che lascia trasparire tutta la propria sofferenza interiore, un quadro di umane miserie contornato da muchi, impasti di saliva e fango, sanguinolenti rigagnoli di misto pioggia e sudore. La marcatura del territorio avviene attraverso il lezzo ascellare, che sancisce la conquista istantanea dei 20mq circa che lo vedono centro geometrico.
Mi viene riportato che il trialista ha una deviazione psicotica più orientata al masochismo di gruppo, pratica in modo protervo l’autolesionismo tramite spuntoni aguzzi e ramponi a trazione coefficiente zero, per poi cadere in crisi di isterismo collettivo quando il bosco finisce e si apre il panorama. Manifesta il proprio sadismo attraverso lo scatto compulsivo, ossia nell’uso efferato di qualsiasi mezzo di ripresa, dalla Hasselblad 6x6 al Nokia del 2001, per redigere report che impalleranno il refresh delle pagine dei forum creando strazianti litanie inneggianti alla sua fine prematura, auspicabilmente nei più terribili dei modi.
Ma, clinicamente parlando, la fase acuta peggiore è quella del crossista. Un quadro psicologico che tra sindrome da onnipotenza ed ansia da prestazione annovera nel mezzo il peggio delle umane miserie, giungendo a sfiorare risvolti di superstizione tipici delle religioni Bantu dell’Africa centrale.
Ora, quali possono essere le maniefstazioni di questa piaga sociale da XXI secolo, in che modo un atteggiamento, anche preso in modo isolato, possa darci modo ci comprendere che ci troviamo di fronte non ad una persona cattiva, ma ad un caso umano? Vediamone qualcuno, provando a citare i più evidenti:
- quando a marzo compra la moto nuova è contentissimo e gasatissimo, fa fatica a trovargli un difetto e prende a presentarsi avvolto da un alone mistico. A maggio inizia a storcere il naso e a settembre la moto è una mmer_da! Frase tipica: fortuna che tra poco la cambio e allora saranno caxxiamari x tutti!
- la due tempi è la migliore, specie adesso che ha visto il filmatino di Herlings con la 100.
- nei dialoghi al volo è frequente udire affermazioni del tipo “andavi più forte solo perché sei più bravo, la mia moto è molto meglio” oppure “al giorno d'oggi se non hai i soldi non vai da nessuna parte, non sei più forte di me, hai più soldi.”
- indossa una maglia Monster e DC Ken Block ovunque egli vada: a scuola, a lavoro, a cena con la morosa, in giro con gli amici, a ballare, a letto. Ma non ha ancora capito che ormai Monster s'accoppia solo ai ragazzini col Booster replica Lorenzo.
- nelle uscite si fa largo coi gomiti e le fiancatine per attaccarsi al culo del capogruppo, il più esperto, per poi giocarsi 1500 jolly ed arrivare in cima in modo da poter dire (prima di stramazzare svenuto) “gli sono stato dietro tutto il tempo, non è poi sto granché”
- arriva al piazzale di partenza con un Motorhome da 200.000 euro, scarica una moto da duro ed una da bagnato, indossa un completo Troy Lee  ma dopo 20 minuti arriva a chiederti se hai una fascetta di nylon.
- a volte parte un involontario balbettio sconclusionato tipo “se nell’82 non mi fossi rotto l’unghia dell’alluce, se nella pietraia del ‘94 non mi fossi graffiato il gomito, se quella volta nel 2001 ci fosse stato meno vento e se Lampkin (o Everts) mi avesse autografato la maglietta, sarei arrivato in cima senza fare una piega”

Atteggiamenti inequivocabili sono, ad esempio:
- il recitare come una litania degna delle popolazioni nomadi del  Negheb che lui cura la manutenzione in modo perfetto. Poi dopo 2 minuti tocca spingerlo fino a un punto pianeggiante per scoprire che ha lasciato lo straccio in casa filtro.
- l’esibire, come fosse il sangue di San Gennaro, la moto con cui Tizio ha fatto lo scorso regionale, o quanto meno le grafiche del Team ufficiale o i coprimozzo in plutonio/kriptonite
- portarsi (specie se giovane) sempre dietro una sfinzia con macchina fotografica la quale, nell’intero arco della giornata, avrà come principale occupazione quella di troieggiare a manetta al fine di trovare nel gruppo un elemento ancor più psicolabile e quindi mandarlo a fancuglio la sera stessa tornando a casa.
- consultare compulsivamente il meteo già 2 settimane prima dell’uscita, per poi decidere che qualsiasi tempo si presenti il giorno fatidico, quello preferibile sarebbe stato l’altro.
- affermare che si odia la sabbia se l'uscita è su fondo sciolto, che si ama la sabbia se si va a salire su sasso piantato.

Si potrebbe continuare all’infinito, e i crossisti da soli potrebbero riempire un trattato di psicopatologia, ma quel che è importante adesso è ricordare due cose:
- la frase più drammaticamente dolorosa che questa sindrome causa: “si vabbé, allora alla tua età anche io!”
E soprattutto che
- siamo o siamo stati tutti dei pericolosi psicotici, almeno una volta nella vita.

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Filmati e foto / Vuoi fregarmi all'esterno...
« il: 29 Maggio 2013, 13:38:08 »
... ma io tengo duro, e chi c'è c'è!!  :57:


1101
Starting: 21-22-23 GIUGNO 2013

Insieme con Italo Barazzutti ed i suoi amici per condividere uno sguardo sul Mondo; lontano dai luoghi comuni, l’intento è quello di proporvi qualcosa di bello e coinvolgente: viaggi – avventura – amicizia e fratellanza – libertà – vita. Luoghi incredibili e genti straordinarie ad impreziosire questa magica SFERA a portata di moto.

LOCALITÀ EVENTO: a Majano (UD), sulla sponda orientale del Tagliamento, a pochi km. da San Daniele del Friuli, presso la super collaudata location “da Gardo” dove, oltre all’ottima cucina, sarà possibile campeggiare in tenda in un’area verde grandiosa. Con patron Renzo maestro a rendere l’atmosfera familiare, la coesione scatterà spontanea.
[Mappa]. https://maps.google.com/maps?q=Majano,+UD,+Italia&hl=it&ll=46.203597,13.097763&spn=0.28751,0.676346&sll=43.840109,13.021081&sspn=0.074908,0.169086&oq=majano&hnear=Majano,+Udine,+Friuli-Venezia+Giulia,+Italia&t=m&z=11

PROGRAMMA: La giornata di venerdì non ha programmi prestabiliti. Io sarò pronto a darvi il benvenuto fin dalle prime ore del mattino, e magari, consigliarvi qualche itinerario per trascorrere la giornata. Alla sera cena tutti assieme, poi, ufficializzerò l’avvio di questa edizione. Storie di vita vissuta in sella ad una gran moto di nome Thelma. Quel “viaggiare per amicizia” che mi ha portato davvero, molto lontano… Ci allieterà una chitarrina molto ben raccordata... E una birretta? Con le moto parcheggiate accanto alla tenda?!?! Anche due!!!

Il sabato si susseguiranno gli arrivi ed il pomeriggio, apriremo un capitolo inedito per il nostro Festival: VIAGGI SOSTENIBILI. Navigatori di terra ci mostreranno come sia possibile, seppur nei brevi 10-15 giorni canonici vivere e provare grosse sensazioni. Magari qualche spunto per le prossime ferie? Certo!!! E con cartine geografiche alla mano saranno subito disponibili per maggiori dettagli. Alla sera, dopo cena trattenete il respiro… grandi, anzi, grandissimi navigatori di terra, sapranno suscitare ammirazione per aver realizzato VIAGGI da SOGNO. Di scena quindi: Maurizio De Biasio e Daniela, con la loro Motina in Africa; Ilario Lavarra, che già lo scorso anno ha saputo incantare con la sua Vespa nel continente americano; Italo Barazzutti: io ed una moto di nome Thelma…  A chiudere l’eclettico Sergio Freschi, un mito capace di sconvolgere dalle risate qualsiasi platea.

La domenica ancora storie e non di meno, programmi da realizzare. Pranzo tutti assieme, un grosso augurio e quindi, un arrivederci al Festival 2014

ALLOGGIO: Possibilità di pernottamento con tenda propria, camper oppure sotto le stelle con il proprio sacco a pelo.
In accordo con lo spirito che ci anima: free entry, e con l’affabilità e fiducia di patron Renzo anche free location. Ombreggiato e recintato per dare sicurezza, un prato grande ed accogliente da non temere confronti. Bagni e docce non mancano.
Se qualcuno preferisce una camera, quest’anno prometto non ci saranno problemi. Anticipando il festival alla penultima di giugno ci siamo tolti la concomitanza con “Aria di Festa”, l’ormai internazionale mega festa del prosciutto. Il prosciutto di San Daniele comunque non mancherà, e sul sito www.turismofvg.it cliccando sulla categoria d’albergo desiderata, potete conoscere quello che offre Majano, ed i suoi dintorni.

QUOTA D’ISCRIZIONE: nessuna.

In auto, in camper, in moto o scooter e, per chi dovesse arrivare in treno, combineremo di venire in stazione a prenderlo, tutti insieme in amicizia al Festival2013...!

Il programma completo nel gruppo Facebook: Festival dei Navigatori di Terra.

Sicuro di non deludervi, sempre proteso a crescere ed a metterci il meglio; un abbraccio GRANDE come quel MONDO che tanto amo! Resto comunque disponibile e potete chiamarmi in ogni momento.

Italo Barazzutti: cell. 335-6607810

info@italobarazzutti.it

www.navigatorediterra.it


Tenda e via. Organizziamo di vederci lì?

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Moto GP/SBK ecc. / La Suzuki da GP? Solo chiacchiere!
« il: 27 Maggio 2013, 17:00:57 »





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Drive in / Trent'anni ignorante e felice
« il: 27 Maggio 2013, 09:59:26 »
... e poi scopro questo.   sm414 sm419
https://www.youtube.com/watch?v=NRMCDTPMIpI

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fetentissimi che non siete altro... addirittura in 56 ci siete andati! E a casa di chi eravate, che congela tutti quegli animali?


http://www.gazzettino.it/nordest/treviso/in_casa_56_uccelli_in_pessimo_stato_e_110_animali_congelati_o_imbalsamati/notizie/283894.shtml

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Notizie e curiosità / Se piove niente paura
« il: 24 Maggio 2013, 15:46:08 »
in questo fine maggio di mmmmmm potremo sempre fare i guardoni  :sig:

Superbike, Supersport, Superstock, Motocross e Formula 1. Per cui domani fare il pieno di birra e schifezze varie: da domani rutto libero e divano.

Orari ed emittenti qui:
http://www.riders-online.it/?p=10184

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Moto d'epoca / Le Ducati MHR
« il: 24 Maggio 2013, 10:15:23 »
La storia della Ducati Mike Hailwood Replica coincide con la fine del bicilindrico a coppie coniche. Le origini di questo motore trovano le loro radici nei primi anni 70 quando, con l’avvento della rivoluzionaria Honda CB 750 Four, esplode il fenomeno delle maxi cilindrate; Guzzi e Laverda avevano già affrontato con successo il tema della bicilindrica di grossa cilindrata.
La Ducati all’epoca non navigava in buone acque, era per questo gestita da un ente statale, la EFIM, e pertanto l’ing. Taglioni fu costretto a tirar fuori il classico coniglio dal cilindro: un bicilindrico a V di 90° ottenuto utilizzando due gruppi termici dei collaudati e gloriosi monocilindrici; questa architettura a V era già stata sperimentata da Taglioni per l’Apollo a quattro cilindri e la 500 da GP. I vantaggi di questa soluzione erano:
- motore naturalmente equilibrato
- larghezza dei carter pari ad un monocilindrico
- cilindro posteriore ben raffreddato, a differenza delle soluzioni a V stretta o comunque con disposizione longitudinale diversa dalla “L”.
1a serie 1° lotto
1a serie, 2° lotto
Diverse furono le moto dotate di questo motore nelle sue varie evoluzioni la GT, la sport, la SS (replica Imola), la Darmah, ecc.
L’idea di produrre questa moto nasce dall’impresa compiuta da Mike Hailwood che a 38 anni, nel 1978, ritornò alle corse trionfando al Tourist Trophy in sella ad una Ducati; questa moto era in realtà quasi un prototipo con telaio DASPA, sospensioni Marzocchi, cerchi in magnesio e modifiche radicali al motore consentite dal regolamento della Formula 1 motociclistica.
2a serie

La MHR 900 viene presentata al salone di Londra 1979 insieme al Pantah 500 SL; in pratica un vero passaggio di consegne tra l’ultimo motore a coppie coniche ed il nuovo con comando della distribuzione a cinghia dentata.
La moto deriva strettamente dalla 900 SS (864 cc) del 1977 vestita però con una estetica molto simile alla moto con cui Hailwood partecipò al TT nel 1979. La colorazione bianco-rosso-verde coincide casualmente con il tricolore italiano; in realtà questi erano i colori dello sponsor CASTROL.
Nel 1980 viene costruito un primo lotto di 300 esemplari destinati al solo mercato inglese; le moto sono caratterizzate dalla carena in un sol pezzo, sella monoposto (biposto optional), guscio del serbatoio in vetroresina. Rispondendo alle richieste del mercato, dopo questa pre-serie viene costruito un secondo lotto nel quale viene adottato un serbatoio in metallo, senza guscio, che riproduce quello della NCR di cui era dotata la F1.
Nel 1981 esce la seconda serie con motore aggiornato (riconoscibile per l’oblò sul carter per il controllo del livello olio), una carena in due pezzi e fianchetti laterali.
Nel 1983 arriva la terza serie che riceve molte modifiche tecniche: telaio della S2 (e non più della SS), pinze freno sul retro dei foderi forcella, avviamento elettrico, frizione a secco con comando idraulico.
Infine nel 1984 l’ultima della serie e, come già abbiamo visto, la fine del “coppie coniche”; nasce la MHR 1000 (973 cc) caratterizzata esteticamente dalle frecce non più inglobate nella carena.
Di questa moto, nelle sue varie versioni, saranno prodotti circa 7000 esemplari.

LE ALTRE MHR

Nel 1982 la Ducati mette in produzione un Pantah 600 con livrea MHR
Pantah MHR

MH900e: questa moto viene presentata prima come esercizio stilistico al salone di Monaco del 1998 poi come prototipo al Motor Show di Bologna del 1999. Infine nel 2000 viene messa in produzione; inizialmente è previsto un massimo di 500 esemplari ma poi si arriverà a consegnarne 2000. Le prime consegne avverranno nei primi mesi del 2001.
Derivata dalla 900 SS e disegnata da Pierre Terblanche la moto è caratterizzata esteticamente dal serbatoio che riprende le forme della moto di Mike Hailwood al TT del 1978 e dalla carenatura della coppa dell’olio che riprende anch’essa le forme di quelle del 1978. Tecnicamente la distingue il forcellone monobraccio.
Sarà la prima motocicletta a essere venduta esclusivamente su Internet. A poche settimane dall’alba del nuovo millennio, 2000 appassionati avevano già prenotato la nuova moto.
Basandosi sul successo di vendita della MH900e, la Ducati rafforza il suo impegno strategico su Internet fondando Ducati.com, una consociata indipendente, che porterà i successi della Ducati nel cyberspazio.

NCR MH TT: Novembre 2008: all’EICMA viene presentata la NCR Mike Hailwood TT; è costruita applicando la più avanzata tecnologia racing di NCR rappresentata principalmente dal telaio in titanio dal peso di 5 Kg, dal nuovo motore NCR 1120 da 130 CV, dalle nuove forcelle Ohlins FGR 900 e dal bodywork realizzato in carbonio. La moto pesa complessivamente soli 136 Kg.
Lo scarico è completamente in Titanio, le bielle e valvole in Titanio così come ogni vite e bullone è in Titanio; i cerchi sono in carbonio.
MHR Evoluzione

NCR


SPORTCLASSIC: Per pura curiosità vi ricordiamo una Sportclassic 1000 S che replica nella livrea la MHR realizzata da un privato nel Dicembre 2008.
Sportclassic

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Veramente volevo postarla in "Barzellette", ma i dati di qualche mese fa sono confermati con l'aggiunta del meccanismo che li crea.
Le Guardie Forestali in Piemonte sono 406.
In Lombardia han dovuto far ricorso ai terminator  :arar: perchè ce ne sono meno di 500.
In Molise, che è tutto un paco nazionale, appena 152.
In Sicilia va leggermente meglio. Quante sono? Sedetevi e poi ve lo dico.
Ventottomila.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/21/sicilia-lesercito-dei-28mila-forestali-costo-480-milioni-allanno/600734/

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Notizie e curiosità / Villa Carcina: stato di guerra
« il: 22 Maggio 2013, 13:35:00 »
Però diciamocelo: se l'educazione di una persona deve iniziare da piccoli in famiglia, quella del motaro adulto va inculcata o corretta dai motoclub. Se il MC predica bene e razzola male, o non predica proprio per niente, fa meno male tirarsi sassate sui co**ioni e protestare fa solo giare i bàll...


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Abbigliamento ed equipaggiamento / l'antipioggia
« il: 21 Maggio 2013, 17:18:31 »
Visto che la release annuale del software Primavera 2.1.0 non si installa, è argomento quanto mai attuale  sm91
Personalmente non ho mai usato l'antipioggia in fuoristrada (quando ci andavo): se c'era la pioggia la prendevo, tanto qualsiasi cosa mettessi se non mi bagnavo da sopra sudavo da sotto.
In strada l'avrei anche usata, ce l'ho. Ma tra vedi le gocce, trova un posto, fermati, infila il completo e riparti di solito il temporale è già finito per cui alla fine ho anche smesso di portarla, tanto ho pantaloni e giacca che acqua non ne fanno entrare. Si limita a sgocciolare dal casco ed entrare dal collo colando giù fino all'unico punto che dovrebbe, teoricamente, rimanere asciutto.

Comunque, le offerte sono variegate, ogni casa ha la sua proposta e la discriminante vera è solo una: la tenuta all'acqua. Ho scoperto, ad esempio, che l'antipioggia preso al Lidl non fa antrare nessuna goccia, mentre la tuta della Spidi ha i punti deboli nelle tasche, proprio quelle "waterproof" tra l'altro  smban e le cuciture delle maniche, per quanto vulcanizzate.

Oggi quindi ci si può sbizzarrire, volendo. E scegliere il miglior compromesso tra marca, colori (una volta al massimo potevi goderti la variante bicolore, ma solo in un allegro nero-grigia, e si trattava di 5 anni fa) e prezzo. Il punto fermo rimane, a mio avviso, che deve essere in pezzo unico. Solo i "giro-al-lago" prendono una antipioggia a due pezzi.  :arar:
Ognuno ha il suo metro. Teoricamente, i due poli opposti sono quella della IXS, per giunta con inserti ad alta visibilità, che costa 61 euro



Il top, per costo, arriva alla modica cifra di 425 (quattrocentoventicinque) euro per una tuta antipioggia.



Si chiama Klimakonfort2, è ovviamente a due pezzi  sm453 e contiene Nomex (materiale ignifugo, che si sa, sotto un temporale è indispensabile).
Indovinate chi la fa?  sm414