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Topics - alex

931
Stradali / KERRRRMIIITTTT!!!
« il: 30 Novembre 2013, 12:58:45 »
Tua!  :OK:



Sa un pelino di "voglia di RXV" ma penso che lì ci trovi tutto: passione per il tuo marchio rispettata, unicità, reversibilità, aspetto aggressivo e scrambler.
Poi se è guidabile è un altro paio di maniche  :hehe:

932
Comunicazioni / Facciamo chiarezza sugli scarichi?
« il: 29 Novembre 2013, 11:11:36 »
Da stampare e conservare assieme ai documenti della moto (tra poco dovremo portarci dietro un contenitore DOX  sm409):

Ministero dei Trasporti - Divisione IV
Circolare DC IV B/ 03 1997 del 24/11/1997


Oggetto: VEICOLI A MOTORE - SOSTITUZIONE DISPOSITIVO SILENZIATORE DI SCARICO.


"Sono pervenute a questa sede numerose segnalazioni di utenti, in merito alla problematica della sostituzione del dispositivo silenziatore dello scarico dei veicoli a motore. In particolare, alcune di queste riguardano anche le sanzioni applicate dagli organi di polizia nei casi di riscontrata "non originalità" del dispositivo in oggetto, in base all'art. 78 del Codice della strada (decreto legislativo 30/04/92 numero 285).
Come è noto il dispositivo silenziatore di scarico ha durata limitata rispetto alla vita media del veicolo sul quale è installato, e pertanto debbono essere previste le necessarie sostituzioni al fine di rispettare il livello di rumorosità indicato nella carta di circolazione del veicolo stesso.
Il dispositivo può essere sostituito con un silenziatore dello stesso tipo di quello installato in origine dalla casa costruttrice ( si rammenta che il tipo di silenziatore non viene indicato nel documento di circolazione), oppure con un silenziatore di sostituzione, omologato in base a norme dell'Unione Europea, e destinato al medesimo tipo di veicolo.
Si fa presente che il citato articolo 78 del Codice della strada prevede i casi in cui si rende necessaria visita e prova presso gli Uffici della M.C.T.C., in particolare al primo comma recita: "....quando siano apportate modifiche alle caratteristiche costruttive e funzionali, ovvero ai dispositivi di equipaggiamento indicati negli articoli 71 e 72........".
L'azione di "modifica" citata in detto articolo 78, si configura evidentemente quale circostanza diversa dalla sostituzione del silenziatore originale con uno dello stesso tipo ovvero con uno di tipo omologato, come già descritto in premessa, ma riguarda la vera e propria alterazione delle caratteristiche fisiche e meccaniche dell'intero sistema di scarico.
Tale ultima circostanza è l'unica per la quale si rende necessaria visita e prova presso gli Uffici della M.C.T.C.
Da ultimo si fa presente che il dispositivo di scarico, anche se di sostituzione e di tipo omologato, deve comunque consentire il rispetto del valore massimo di rumore indicato nella carta di circolazione. Tale accertamento consiste nella verifica del rumore a 50 cm. dall'orifizio di scarico al regime di giri prestabilito, e può essere facilmente effettuato dagli organi di Polizia mediante un fonometro.
Per facilitare l'individuazione dei silenziatori originali, nel corso degli accertamenti su strada, si fa presente che questi riportano il marchio del fabbricante del veicolo ovvero un logo dello stesso oltre ad un codice alfanumerico. Per contro un silenziatore di sostituzione omologato riporta, oltre al marchio del fabbricante del dispositivo o un logo dello stesso, anche un marchio internazionale di omologazione di cui si riporta un fac simile: ex 00 0000


Le marcature sopra descritte devono essere punzonate sul corpo dei dispositivi o sugli elementi degli stessi.


Il Direttore Centrale
Dr. Ing. Tullio D'ULISSE

______________________________________________________________________________

in altri termini:

Anche se si gira con gli scarichi racing non deve essere applicato l'art.78 (con relativo sequestro e ritiro del libretto), ma l'art. 72
Perchè la circolare di cui sopra fa si che il giudice possa dare ragione al motociclista, nel caso venga multato?
Per questo comma dell'art.72 :
1. I ciclomotori, i motoveicoli e gli autoveicoli devono essere equipaggiati con:
a) dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione;
b) dispositivi silenziatori e di scarico se hanno il motore termico;
c) dispositivi di segnalazione acustica;
d) dispositivi retrovisori;
e) pneumatici o sistemi equivalenti.
Questi sono i dispositivi, arrivati al comma 13 il codice dice:
13. Chiunque circola con uno dei veicoli citati nel presente articolo in cui alcuno dei dispositivi ivi prescritti manchi o non sia conforme alle disposizioni stabilite nei previsti provvedimenti è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 65,60 a € 262,40.

Quindi non può essere più grave girare senza scarico che con uno scarico non omologato e il ricorso viene sempre accettato soprattutto se in fase di ricorso si fa riferimento a una sentenza già esistente.
In caso si decida di montare scarichi omologati non bisogna far trascrivere nulla sul libretto di circolazione, esiste la circolare del Ministero dei Trasporti che spiega chiaramente questa cosa e solitamente vengono sempre fornite con i silenziatori.
Nella circolare, il Ministero spiega chiaramente che gli scarichi omologati non originali sono da considerarsi a tutti gli effetti sostitutivi dell'originale in quanto hanno superato gli stessi test e che per riconoscerli basta la marcatura di omologazione europea e3 (per l'Italia) o eX per altre nazioni, il numero dopo la e minuscola identifica la nazione dove è stata ottenuta l'omologaione.
Addirittura se telefonate al Ministero dei Trasporti di Roma (e vi assicuro che vi rispondono) loro vi diranno che non è necessario avere alcun documento oltre alla stampigliatura perchè è quella che identifica l'omologaione non il foglietto che viene rilasciato.
Il foglio infatti viene dato solo per abitudine e perchè chi è preposto al controllo parte sempre dal presupposto di contraffazione e così siamo costretti a fornire quanto più materiale informativo per tranquillizzare gli utenti e le forze dell'ordine.
 
Il vero problema è la disinformazione non dei motociclisti, ma di chi dovrebbe essere preposto a queste cose.
In conclusione, informatevi, scaricate la circolare e tenetela nel libretto, non abbiate paura a contestare le contravvenzioni non giuste alle forze dell'ordine (sempre con garbo mi raccomando), quando si è nel giusto bisogna far sempre presente i propri diritti e se vi multano lo stesso fate scrivere nelle note che esistono sentenze e circolari a vostro favore (se avete gli scarichi racing) e se vi vogliono multare con quelli omologati, fatevi scrivere nelle note alla multa che lo scarico è omologato che ha i numeri stampigliati che avete un certificato che autentica l'omologazione, che esiste la circolare "tale" che spiega "questo" ecc.


DECALOGO comportamentale
Quando si viene fermati dalle forze dell'ordine e si monta uno scarico omologato (vale per tutti gli scarichi indipendentemente dalla marca):


Avete acquistato uno scarico omologato e quindi siete perfettamente in regola con le norme di legge, lo scarico riporta sempre sul corpo la marchiatura di omologazione e nell'imballo trovate oltre a questa spiegazione anche la dichiarazione di omologazione e 2 circolari del ministero.

Cosa fare quando si viene fermati

Prima di tutto mostrare alle forze dell'ordine la marcatura di omologazione riportata sullo scarico, poi il documento di omologazione (che dovete sempre allegare al libretto), e nel caso le 2 circolari.
Siete in regola e quindi siete sempre dalla parte della ragione.
Solitamente dopo aver mostrato il tutto la cosa si conclude senza multe (ovviamente).


Cosa fare se vogliono multare comunque

In teoria nulla impedisce alle forze dell'ordine di multare comunque anche una moto appena uscita dal concessionario senza nessuna modifica.

Cosa fare in questi casi:

Al momento della multa vi chiederanno di firmarla e se volete far scrivere qualche cosa nelle note, la vostra risposta sarà SI da quel momento dovrete far scrivere le seguenti note:
1- Lo scarico riporta l'omologazione e3 ben visibile sul corpo del silenziatore
2- Siete in possesso di dichiarazione di omologazione da parte della casa produttrice.
3- Avete una copia di una circolare del Ministero dei Trasporti che attesta che gli scarichi omologati sono sostitutivi dell'originale e quindi sono in regola a tutti gli effetti (Circolare DC IV B /03 1997 del 24/11/1997).
4- Avete una copia di una circolare del Ministero dei Trasporti in cui si attesta che gli scarichi omologati non devono procedere all'aggiornamento della carta di circolazione.
5- Se vogliono multarvi con l'art.78 far presente che l'articolo di riferimento è il 72 in quanto i silenziatori rientrano nei dispositivi specificati nel comma 2 dell'articolo 72.
6- Se la sanzione si riferisce all'art. 78 e prevede anche il ritiro del libretto far presente che l'art.72 comma 13 prevede la sanzione amministrativa e non il ritiro del libretto nel caso in cui si circoli addirittura senza il silenziatore.

933
Drive in / L'infiltrato
« il: 28 Novembre 2013, 18:03:20 »
Hai voglia di far finta di niente! Esci da lì in mezzo, che sei invisibile come un bancario a una grigliata degli Hell's Angels!!  sm453


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Officina / La catena, cronica trascuratezza del motaro da campi
« il: 28 Novembre 2013, 15:27:46 »
Non mi piace mettere solo il link, però questa guida trovata sul www è così ben dotata di foto e di paragrafi, anche per le quisquilie, che non posso farne a meno:

http://mcpork.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=30%3Amanutenzione-catena&catid=10%3Amoto-tecnica&Itemid=22

935
Officina / SPOSTATO: Libretto uso manutenzione Montesa 4RT 2009
« il: 28 Novembre 2013, 15:25:45 »
Questa discussione è stata spostata in Montesa.

http://motoalpinismo.it/smf/index.php?topic=8591.0

936
Filmati e foto / Preparazione invernale
« il: 27 Novembre 2013, 11:24:51 »
Ottima occasione, l'inverno, per prepararsi fisicamente e presentarsi in forma al disgelo.
Credo che gli esercizi siano validi ad ampio spettro per il motoalpinismo con qualsiasi tipo di moto.
Io sono già tutto sudato solamente a guardare il video, però...  sm17 :SAD:

https://www.youtube.com/watch?v=L_fCqg92qks#t=97

937
Filmati e foto / Ditemi che è successo
« il: 27 Novembre 2013, 11:13:23 »
Qui non chiedo numi, cosa è successo lo so. E non è una presa in giro, anche se si potrebbe pensare il contrario. Lo dico prima che gli animi sensibili se ne scandalizzino.

Vediamo se i dakariani lo sanno  :sig:


940
Notizie e curiosità / Ci riprova anche quest'anno
« il: 25 Novembre 2013, 12:54:22 »
Già l'anno scorso aveva provato a svicolare l'impegno. Qust'anno Yamaha non gli dà la moto. sm443
http://www.gpone.com/2013112412285/Rossi-a-Latina-al-99-non-ci-saro.html

Ma prendere due spiccioli dai giacconi in naftalina e entrare dal primo concessionario, visto che il Sic era sempre "amico-amico" proprio no eh, costa troppo?  :tim:

941
Racconti & aneddoti / Bella questa!
« il: 24 Novembre 2013, 16:27:04 »

942
Officina / Trasmissione cardanica: pro e contro
« il: 24 Novembre 2013, 11:48:41 »
Breve ed interessante valutazione dell'Ing. Dota su una scelta tecnica "fuori del coro"

Il giunto cardanico è un organo di trasmissione che permette di trasferire il moto tra due alberi rotanti (uno conduttore ed uno condotto), il concetto di base è così semplice da essere ideato già nel terzo secolo A.C.



In campo motociclistico, alcune case, utilizzano il cardano (al posto della più classica catena) come trasmissione finale, a dire il vero quando si leggono le parole ”Cardano” e ”Moto” la mente vola subito a marchi come BMW e Moto Guzzi che hanno fatto della trasmissione cardanica un must della propria produzione.

Senza cadere in dettagliate spiegazioni ingegneristiche proviamo a capire come funziona e quali possono essere i pro ed i contro di questa soluzione.
Nella specifica applicazione di trasmissione finale il cardano ”prende” il moto dall’albero motore e lo trasferisce, attraverso delle coppie coniche, alla ruota posteriore, si capisce subito che questa soluzione è ottimale quando si ha il motore disposto longitudinalmente (vedi bmw serie R1200 ad esempio). Nel corso degli anni questa soluzione è stata interessata da un continuo sviluppo ed oggi si presenta allo stato dell’arte. Il cardano ”moderno” diventa un tutt’uno con il forcellone posteriore, svolge quindi la doppia funzione di organo di trasmissione e di elemento strutturale, e la sua adozione implica anche una particolare progettazione di tutto il retrotreno della motocicletta, sospensione compresa. Infatti sia BMW che Moto Guzzi adottano, con le dovute differenze, una sospensione posteriore a quadrilatero deformabile, denominata Paralever dai tedeschi e ca.r.c. dagli italiani (in verità il ca.r.c:cardano reattivo compatto, è un brevetto di moto guzzi che abbraccia tutto il blocco cardano/forcellone/sospensione).

 


L’utilizzo della trasmissione cardanica offre dei notevoli vantaggi compensati da altrettanti svantaggi:

il principale vantaggio consiste nella minore manutenzione rispetto alla classica trasmissione a catena. Il cardano infatti non richiede particolari cure o attenzioni, necessita di un cambio d’olio ad intervalli molto lunghi ed in pratica non necessita di sostituzione (a differenza del kit pignone-catena-corona) in quanto ha una vita utile paragonabile a quella della moto. Questo sicuramente rappresenta un vantaggio non da poco per chi ama coprire lunghe distanze senza l’incubo del grasso spray ogni 1000km… Un altro vantaggio è la maggiore silenziosità rispetto alla catena, infatti tutti gli ingranaggi sono ”sigillati” e protetti anche da acqua e fango.

Ma, come anticipato, questa soluzione porta anche degli svantaggi…primo fra tutti il maggiore peso. Su moto molto prestazionali in cui si cerca di risparmiare ogni grammo possibile una soluzione del genere sarebbe improponibile.
Inoltre il cardano, essendo molto piu’ rigido della catena, ha un comportamento piuttosto ”scorbutico” e alle volte trasmette il moto in maniera brusca (ma per alcuni questo è un pro), ma questo problema negli ultimi anni è stato quasi risolto adoperando particolari accorgimenti.
Ulteriore svantaggio (leggasi caratteristica) della trasmissione a cardano è dovuta alla cosiddetta ”coppia di rovesciamento”, c’è infatti un curioso effetto collaterale:
In parole povere, durante forti accelerazioni, il pignone tende ad “arrampicarsi” sulla corona facendo ruotare il forcellone attorno all’asse della ruota e, quindi, sollevando il posteriore della moto. Questo è dovuto anche alla posizione longitudinale del motore, infatti anche la rotazione dell’albero motore in senso longitudinale contribuisce a questo effetto; è diventato uno dei segni distintivi delle moto che utilizzano il cardano, anche quest’ultimo inconveniente è stato notevolmente ridotto con gli ultimi sviluppi di tale schema di trasmissione.

L’ultimo svantaggio del cardano sta nella difficoltà di modificare la rapportatura finale, infatti risulta quasi impossibile andare a modificare il rapporto tra i denti dei corona e pignone.

Come spesso accade nel mondo delle moto non esiste una soluzione ottimale per tutti, la trasmissione a cardano offre determinati vantaggi e svantaggi, è improponibile su moto che fanno delle prestazioni il proprio punto forte ma è la soluzione migliore per moto che non badano troppo al peso e che macinano molti km…senza contare che è un segno distintivo di BMW e Moto Guzzi.

943
Abbigliamento ed equipaggiamento / Il modulare da enduro stradale
« il: 24 Novembre 2013, 10:47:22 »
Per gli amanti del genere, ecco da Caberg (il marchio che lanciò il primo casco modulare in assoluto) il Tourmax, casco da enduro leggero/stradale apribile





Sostanzialmente, un casco pensato per chi guida una maxi enduro e dalle tipiche fattezze adventure, dunque con la mentoniera pronunciata in avanti ed il frontino in stile off-road al di sopra della visiera, ma per la prima volta apribile.
Nuovo Caberg Tourmax - casco apribile adventure

Sul Tourmax, infatti, il frontino si ritrae assieme alla mentoniera quando si passa dalla configurazione integrale, a quella jet. In entrambi i casi questo nuovo modulare Caberg è omologato grazie alla doppia certificazione P/J, mentre l’apposito selettore sulla sinistra della calotta blocca la mentoniera in posizione aperta per evitare pericolose chiusure accidentali.
Per quanto riguarda la dotazione, il Tourmax è dotato di lente antiappannamento Pinlock per la visiera principale, mentre per le giornate più assolate una seconda visiera scura è nascosta nella calotta e può essere portata in posizione grazie ad una comoda leva esterna.
Infine vi è un sistema di ventilazione per garantire il ricambio dell’aria all’interno del casco, mentre gli interni sono completamente amovibili e lavabili, oltre che realizzati con tessuti traspiranti ed ipoallergenici.

Il nuovo Caberg Tourmax sarà disponibile nei negozi da febbraio 2014 nei colori nero opaco, antracite opaco, bianco metallizzato e nella versione con grafica Sonic (in foto)

944
Notizie e curiosità / Motociclisti italiani: non così male
« il: 23 Novembre 2013, 10:18:45 »
La compagnia assicuratrice 24hAssistance ha analizzato i comportamenti dei propri assicurati che sono stati riassunti nello  St.I.Mo (Studio Incidenti Moto) un'analisi ce permette di stilare un quadro generale dell'utenza italiana che si muove quotidianamente con le due ruote.
Da questo studio è emerso che il motociclista medio in Italia è un maschio di 39 anni ed è uno dei più attenti d'Europa, infatti
il 100% degli incidenti sono avvenuti con il pilota dotato di casco allacciato in testa, mentre
il 23% degli assicurati ha effettuato un incidente a causa di un sorpasso sulla destra,
il 31% ha avuto una collisione con un’auto che usciva da un parcheggio e
l’8% dei sinistri è stato causato da uno scontro tra moto, le cause degli scontri tra moto sono difficili da determinare ma in generale si evidenzia come alta velocità, sorpassi azzardati e slalom nel traffico siano le principali ragioni di questo tipo di incidenti.
La percentuale più rilevante delle cause di incidente (il 38%) è dovuta alle condizioni precarie delle nostre strade, nel 25% degli incidenti proprio lo stato delle infrastrutture è una concausa rilevente del 25% degli incidenti.

Nella sostanza i motociclisti italiani sono per lo più vittime di incidenti, mentre invece sonoi accusati di non rispettare i limiti e di essere causa principale di un numero eccessivo di incidenti.  
Da St.I.Mo emerge anche che i motociclisti italiani sono quelli che più spesso non compilano la constatazione amichevole, molto più facile invece che succeda fra automobilisti.
[fonte: inSella]

Constatato tristemente che l'incidenza dei nonni col cappello in uscita da parcheggio è ancora la primaria causa di incidente in moto, e mi domando come è possibile che una percentuale altissima come il 23% faccia incidenti circolando e/o sorpassando a destra, quando chiunque vada in moto sa dall'età di 14 anni che è il modo migliore per farsi male. Poi però mi sovviene che le assicurazioni considerano i motocicli, quindi anche gli scooter, e in tal caso ho visto anch'io cose che Voi umani....
Nell'insieme, pare che i dati siano quelli di sinistrosità che coinvolge direttamente la RCA, e quindi sono esclusi gli incidenti senza partecipazione o coinvolgimento di terzi. Che sono una percentuale molto elevata e che quindi va a falsare, mancando, l'intera disamina, che comunque è stata stilata da una compagnia assicuratrice per quanto di propria competenza.
L'ultima perplessità è questa: se i dati sono questi, non penso che le statistiche delle altre compagnie si discostino di molto. E allora come mai ci bollano come potenzialmente pericolosi ed i premi vanno sempre più alle stelle?

945
Filmati e foto / Si, è proprio lei!
« il: 23 Novembre 2013, 00:04:49 »
Il brutto anatroccolo (un po' loffio e gracilino) può diventare un cigno.



Ok, lo so anch'io che rimane la stessa moto solo di nome, ma dopotutto qualsiasi moto viene preparata più o meno pesantemente per una gara di un certo genere.

La storia qui http://www.advrider.com/forums/showthread.php?t=645385 ma le immagini possono raccontarla da sole  :OK: