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Topics - alex

1216
Filmati e foto / SPOSTATO: Rally
« il: 07 Marzo 2013, 18:43:23 »
Questa discussione è stata spostata in Drive in.

http://motoalpinismo.it/smf/index.php?topic=6762.0

1217
Moto GP/SBK ecc. / Il Para Fuera che non esplose
« il: 05 Marzo 2013, 13:55:10 »
http://www.youtube.com/watch?v=fyi2sgMfs3Y

Anthony Golbert, una carriera che per molti meno dotati è andata diversamente.

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Drive in / A Perfect Day
« il: 05 Marzo 2013, 13:25:50 »


Magari non necessariamente alle 7 di mattina, se non è luglio, ma per il resto  :OK:

1219
Drive in / Con la bici della Perpetua...
« il: 04 Marzo 2013, 23:47:30 »

1220
Ciclistica / Registrare tutto per andare meglio
« il: 04 Marzo 2013, 16:32:19 »
Ok, il SAG, la registrazione e la manutenzione delle sospensioni. Ma a quali e quante altre cose dobbiamo far mente perché la nostra moto lavori in maniera corretta affaticandoci anche meno?
Sono diverse, e generalmente sono cose cui pensiamo magari in modo vago per poi lasciar uscire dalle labbra un sibilo “ppffffsss….so’ fesserie!” E invece…

La pressione sbagliata dei pneumatici
Questo è un elemento altamente importante quanto trascurato dalla maggior parte di noi. Al 90%, riteniamo che ci siano degli standard concettuali ai quali attenersi per fare offroad con una determinata pressione di gonfiaggio delle gomme. La maggior parte di noi, tiene le gomme tra 0,6 e 1,0 Bar (11-15 PSI) e riteniamo che la cosa non debba avere altro peso. Una pressione troppo elevata tende a rendere la sospensione dura e “rimbalzosa“, e troppo bassa farà “ancheggiare” e  andare frenata.
Esiste solo un metodo per decidere la corretta pressione di gonfiaggio di un pneumatico, ed è ciò che in inglese si chiama RIM CLEAN. In sostanza, devono esserci fino a 4-5mm (al massimo) di fascia pulita tra la costa del cerchio e la spalla del copertone, nella zona in cui le due cose vengono a contatto. Durante l’uso, la spalla si ripiega al di sopra della costa del cerchio tenendo quella zona libera dallo sporco e finanche dall’ossidazione, se i nostri cerchi non sono verniciati. TUTTI i pneumatici da fuoristrada sono concepiti per lavorare in questo modo, sia gli anteriori che i posteriori.
La pressione di gonfiaggio va quindi regolata in modo da garantire il RIM CLEAN dentro i parametri corretti Questa, tra l’altro, diferirà in modo determinante da marca a marca, camera d’aria a camera d’aria, moto a moto, perfino da pilota a pilota e da percorso a percorso.. Una carcassa morbida con una camera d’aria standard può, quindi, richiedere una pressione leggermente superiore (ad es. 0,9) per ottenere il RIM CLEAN corretto. La pressione del pneumatico, in sostanza, (PSI o Bar che siano) è solo un numero, una misura per parametrare il corretto spazio di pulizia del cerchio.

Tensione del cannotto di sterzo:
E’ un’altra importante registrazione del telaio che viene spesso trascurata. Se giriamo il manubrio a ruota anteriore sollevata e avvertiamo una resistenza anche minima, o uno scatto, o anche un rumorino, il serraggio del cannotto è sbagliato, o ci sono parti usurate, o che semplicemente non lavorano bene per scarsa manutenzione. Inoltre, se la ruota non riesce a stare centrata e cade a fine corsa, abbiamo il cannotto troppo lasco, se casca solo di qualche centimetro, è troppo serrato. In ogni caso, qui diventa una questione di prefrenze, non c‘è un modo corretto o sbagliato di stringere il dado del cannotto di sterzo. Di solito, si preferisce leggermente stretto, perché le braccia lavorano meno, poco meno, ma alla lunga si sente. Al contrario, un cannotto lasco aumenta il fenomeno dell’arm-pump.

Sfiato degli steli
Lo conosciamo tutti, ma l’unica cosa che ci viene in mente a fine giro è fiondarsi sulla birra. Eppure bastano pochi secondi per una pratica che ci darà sempre una forcella che lavorerà correttamente. Ringrazieranno non solo le traiettorie, ma anche i nostri avambracci. L’unica accortezza da usare, è quella di tenere la ruota sollevata da terra quando si effettua lo sfiato. E poi buona birra!

Disallineamento degli steli della forcella
Fin troppo facile da sapere, ma quanti di  noi possono giurare, senza scendere in garage a provare, che il serraggio del mozzo anteriore è perfetto? Solo in quel caso avremo serrato correttamente i bulloni del fodero della forca. Una dinamometri ca e la facile cadenza di montaggio evitano il problema dello svergolamento della forca.

Posizione del mozzo posteriore
Sulle moto ci sono asole di almeno due centimetri, o più, per registrare la tensione della catena. Ho imparato a mie spese che il comportamento della moto cambia in modo molto deciso a seconda della posizione del mozzo in quell’asola di registro. Eppure pare una cosa tanto marginale. Pochi centimetri che però accorciano o allungano l’interasse della moto di un bel po’, con la conseguente risposta della ciclistica e dell’ammortizzatore posteriore in particolare. A registro “tutto indietro” l’angolo di lavoro del mono infatti sarà più ampio, e quindi lavorerà in nodo più morbido e viceversa.

1221
Drive in / Evoluzione
« il: 04 Marzo 2013, 00:40:27 »
1885 - 2012


1222
Vista la inconsistenza di budget, nonostante la persistenza di una gran voglia di andare, opto (rispetto alla bellissima opportunità propostami) per un viaggetto senza pretese in modalità low-cost.
L'idea iniziale, l'embrione, è questo: http://goo.gl/maps/Dwi15

Il giro del Mar Nero mi risulta oneroso e laborioso per i visti necessari. Accetto suggerimenti e, se qualcuno volesse aggregarsi con spirito esplorativo-pacioso e forte capacità di adattamento...

1223
Drive in / i Piemontesi comprano l'IKEA!!
« il: 03 Marzo 2013, 08:15:26 »
Tutta la produzione sarà rinominata:
SOGGIORNO:

CHAPAPÜER: soprammobile colorato
ANKASTIG: angoliera
LAASME DÖRME: divano a 3 posti
PLÅNDRUN: divano extralarge
TENSIUN KASDISVISA: sedia girevole per uso saltuario
TITLAS KUNLENEL: set di 3 candelieri in alluminio
SETASKOMUD: set di sedie per gli ospiti
KEPRÜFESUR: libreria
DRØKATERA : tavolino porta TV
LIGERÄ : tavolino in cartone
VÄRDAKEBEL : specchio

CAMERA DA LETTO:
AJASTA GNENTE : mobiletto portaguanti
BLÅGÅ : mobile di lusso
TACUN: copriletto patchwork
CHOULABIN: materasso a molle
VENDAFERTE' : plaid di lana
BÜGIANEN: Fermaporta
KUNTAIBØT orologio da parete
AUSTEFANEGÅ sveglia

BAGNO:
Serie FANEN
FANEN ANLAGH:tenda per doccia
FANEN ALKRIN:spazzola per water
FANEN KASIN:mobiletto pensile
Altri articoli
SGHIJANEN : tappeto bagno cotone
KOTVARDE SALOP: tenda in tessuto sottile
ANSUABIGØL : Asciugamano per bidet (per lui)
ANSUABIJORIA : Asciugamano per bidet (per lei)
PINENPATAN : Accappatoio
FOERTABIN : Spazzola per la schiena
MÄNGIAPINEN : Bilancia pesapersone
CENTRÄLPERTÜS : tappetino per WC

IKEA DEI PICCOLI
SKAPANEN:lettino con sbarre
KAGUN:fasciatoio
RUBATANEN:seggiolone
TASMIE KEKY:palestrina con anelli (Yuri Chechi)
PISSANEN DAZURA:letto a castello
SKARABOCH:lavagna da disegno
SPÜA LAMNESTRA:set per pappa
SBORGN TEPA:paraspigoli
SBARUATENEN: luce fissa per la notte
PAJASS: pupazzo clown
BAABACHU : pelouche
PICHÜ : pupazzetto

CUCINA
TSESSUL: tavolo quadrato cm 70 x 70
A PTIT: tavolo rettangolare cm 120 x 80
FAMIJA: tavolo rettangolare cm 150 x 90
ETNAS DAMYS: come sopra, con due prolunghe laterali, fino a cm 230
VARDÄKOTMANGE: lampadario per tavolo da pranzo con sospensione
LOSNA: lampadina a risparmio energetico
ASKERPA:s ervizio completo di piatti in ceramica
SKAUDAMNESTRA: set di pentole
GØDTELKRIN - tagliere per salami
TÄJUNEN: forbici di plastica
SVØJDAKROTE: calice per vino
PATELÄVAKE: battipanni
DUJPÖVRON: contenitore per verdure
VÄNTAFEDIETA : bilancino da cucina
SÜPATATÄPISS : battipanni

1224
Drive in / Piega, piega!!
« il: 02 Marzo 2013, 13:50:02 »
Ma i cofani mortuari lasciali a quelli con le portaerei  sm453 sm453



Ma si portano dietro il guardaroba intero?  sm409

1225
Notizie e curiosità / Il Papa, il Governo, il capo della Polizia...
« il: 28 Febbraio 2013, 18:44:14 »
...adesso restiamo anche senza preziosi. Ma si poteva immaginare.

Per motivi di salute, l’Ing. Filippo Preziosi ha preso la decisione di lasciare l’azienda
Un ringraziamento da parte dell’azienda per i suoi diciannove anni di professionalità, competenza e ingegno
Resta da assegnare il ruolo di Direttore R&D Ducati Motor Holding. Appena possibile l’azienda comunicherà chi occuperà questa nuova strategica carica

Borgo Panigale (Bologna) 28 febbraio 2013 - L’ingegnere Filippo Preziosi ha comunicato a Ducati Motor Holding di voler interrompere la sua collaborazione con l’azienda.

La motivazione è da collegare a motivi di salute legati alla sua particolare condizione fisica. Nel rispetto della volontà dell’Ing. Preziosi, pur con il rammarico di perdere una figura strategica e di grande competenza, Ducati ha preso atto della decisione e ha accettato le dimissioni, confermando stima e riconoscenza al quarantacinquenne tecnico italiano, ringraziandolo per il significativo e professionale supporto che ha offerto nei diciannove anni trascorsi in azienda, di cui dodici in Ducati Corse.

L’Ingegner Filippo Preziosi, già Direttore Generale Ducati Corse, era stato nominato Direttore Ricerca & Sviluppo Ducati Motor Holding a fine 2012 e avrebbe ricoperto la nuova carica non appena concluso il periodo di riposo che aveva richiesto. In seguito alle dimissioni dell’Ing. Preziosi il ruolo resta vacante. L’azienda conferma l’importanza strategica di questa carica e, appena possibile, comunicherà la nuova assegnazione.

1226
Fotografia / Il ghiacciaio
« il: 28 Febbraio 2013, 18:02:47 »
Beh, una volta lo era. io vivo da queste parti.


1227
Moto GP/SBK ecc. / Dai tempi di Kevin Schwantz
« il: 27 Febbraio 2013, 11:13:58 »
non si vedeva un simile talento naturale


1228
http://www.tartufentreffen.com/
Interessante iniziativa a un tiro di schioppo, il 23 marzo prossimo. Ci pensiamo su?

1229
Drive in / Entry Level
« il: 27 Febbraio 2013, 09:15:21 »
Una volta le Entry Level, ossia le moto che per vocazione erano destinate ad un pubblico di novizi, avevano poche ma ben precise caratteristiche:
- un telaio permissivo con sospensioni non troppo sostenute
- una cilindrata medio-piccola con erogazione morbida
- un discreto comfort di guida
- sete contenuta e costi di manutenzione ragionevoli.
Avevano la pregevole funzione di erudire, con una relativa bonarietà, il possessore sui rudimenti della guida, sulla padronanza del mezzo, sulla conoscenza delle cose da fare in determinate situazioni. In altre parole, servivano ad allevare un motociclista in erba.

Da quel che vedo oggi, una Entry-Level attuale è una moto che può avere due facce ben distinte:
- componenti molto modeste e motore fiacco, prezzo contenuto a fronte di una mediocrità a 360°
- motorizzazione al top, possibilità di accessori pressochè infinita per quello che definisco “effetto compensativo”, tutta una serie di servo assistenze in grado di supplire alla carenza di capacità di guida. Costo elevato e prestazioni di tutto rispetto, consumi alti e manutenzione pari a qualsiasi altra moto.

Un fenomeno, quello dell’ultima categoria ipotizzata, che porterà sempre più in alto il numero di quelli, già copiosamente presenti, che non azzeccano una traiettoria che è una, pur mantenendo andature dalla media elevata; che si sentiranno autorizzati a forzare il passaggio in posti improponibili e spazi ridottissimi “tanto ho la moto”, cosa che vedo ogni giorno già da qualche anno con allarmante frequenza. Una frequenza che, finita la ricarica del Jolly, porta necessariamente ad un aumento
- del lavoro delle unità mediche di soccorso,
- delle agenzie di stampa che riporteranno il titolone relativo al motociclista scamazzato fresco di giornata,
- del fatturato delle ditte di onoranze funebri e
- della diffidenza sociale nei confronti di chi in moto ci va per davvero.
Analisi plausibile?

1230
Drive in / Magari!!
« il: 26 Febbraio 2013, 15:26:54 »