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Topics - alex

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Drive in / A mali estremi....
« il: 26 Novembre 2011, 22:13:36 »

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Filmati e foto / Flying Torrenteras
« il: 26 Novembre 2011, 21:47:33 »
Se avete la pazienza di superare la brevissima intervista, in cambio avrete delle immagini davvero belle, in alcuni casi addirittura suggestive.

http://www.youtube.com/watch?v=e8qO2mWOI04&feature=player_embedded

PS: ma Torrenteras è nato cosìo è a forza di portare il casco?  sm444  oxfordiano il finale...

1728
Drive in / Per fare gamba e fiato, guardate che ho trovato
« il: 19 Novembre 2011, 08:55:08 »
L'impegno è di uscire dalla condizione fisica pietosa in cui mi sono costretto. L'attrezzo, come detto, è la "odiata" bici, visto che di correre per me non se ne parla, carico ginocchio e vertebre e dopo 5 minuti sono a pezzi.
Cercando un usato decente, che non mi costringa a spingere sui pedali per portare su anche lei, un amico del settore mi propone questa, della misura giusta e a prezzo di "usato ... aziendale", un pezzo messo in negozio quest'estate e dato in prova a possibili clienti.



586 Setteguadi Race Carbon della Carraro.
Visto che di biciclette ne capisco quanto di piante della foresta pluviale, secondo qualcuno di voi più esperto (ad esempio granda lì il Marcolino che biciclaro che è... sm419)
- è surdimensionata per sgambarci 3 o 4 ore la settimana tanto per rivitalizzare il rivitalizzabile?
- la richiesta è di 700 euro. Corretta?

Dati tecnici:
CARATTERISTICHE TECNICHE

TELAIO frame : SL CARBON RACE 16”-18”-20” 21,5
FORCELLA fork : FOX 32 FLOAT RL O/B 100
ATTACCO MAN. stem : RACE AL H/S OS CARRARO
PIEGA MAN. handlebar : RACER OS CARRARO
FRENI brakes : AVID DISC BRAKE ELIX 7
GUARNITURA crankset : SHIMANO XT FCM785 38-26
STERZO head set : FSA Orbit C-40 NO.42 1.1/8”- 1.5
CAMBIO rear derailleur : SHIMANO XT KRDM780SGS
DERAGLIATORE front derailleur : SHIMANO XT RDM 780
COMANDI shifters : SHIMANO XT KSLM780
CASSETTA cassette : SHIMANO CS-HG81-10 11-36
COPERTONI tyres : SCHWALBE 26X2 RACING RALPH EVO
REGGISELLA seat post : RACER ALLOY CARRARO
SELLA saddle : CARRARO CS 5.1
RUOTE wheels : DT SWISS X 1600
PESO weight: 9.300 gr
COLORE color : CARBON/WHITE

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Ciclistica / La soluzione per le solite WP fiacche degli EXC
« il: 15 Novembre 2011, 14:46:26 »
http://www.orangeraceparts.com/prodotti/dyva-dynamic-valve

La fanno semplice, ma sarà proprio così?  sm17


Riporto il testo:

le valvole Dyva Dinamic Valve System rendono  eccezionali le forcelle WP utilizzate di serie sui modelli KTM fino alla produzione attuale anno 2012.


ecco le caratteristiche raggiunte con l'applicazione

delle valvole Dyva:


-grandissima capacità di assorbire le pietre e gli ostacoli tipici dell'enduro

-incredibile sostenimento nelle staccate e nelle contropendenze con  grande sensazione di mordidezza

-perfette nelle discese anche le più impegnative in cui tutto sembra diventare facile e naturale....

- sostenute a moto ferma e perfette nelle buche in successione

-azzeramento dei colpi sugli avambracci

-stabilità di rendimento anche con utilizzo estremo

- nessun successivo intervento di manutenzione nemmeno  dell'olio.


tutto questo grazie all'innovativo sistema di controllo del flusso idraulico all'interno della forcella che con Dyva diventa automaticamente variabile assecondando in modo continuo le asperità del terreno.

mai nessun sistema a lamelle riuscirà a fare altrettanto!!!


le forcelle WP con Dyva se paragonate alle forcelle Wp  pur modificate  nel miglior modo possibile sono assolutamente superiori in ogni tipo di percorso:

togliere lamelle al gruppo originale per aumentare la morbidezza della forcella è una soluzione ormai sorpassata e non si avvicina nemmeno lontanamente alle capacità di ammortizzare in qualsiasi situazione  che la forcella Wp con le Dyva ha raggiunto.


nemmeno acquistare pompanti completi a costi davvero alti è una soluzione superiore alla nostra valvola...

con Dyva le forcelle WP diventano incredibili!!


chiedi al nostro indirizzo mail  ulteriori spiegazioni oppure PRENOTA IL TEST GRATUITO SULLE TUE FORCELLE PRESSO LA NOSTRA SEDE...finalmente troverai le forcelle che il tuo KTM merita!!

1731
Filmati e foto / La bastard-ata di Borile
« il: 11 Novembre 2011, 17:53:20 »
Non iniziamo a dire che non serve a nente, tanto avreste ragione. Mi basta guardarmela ogni tanto  baci



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Drive in / Le frasi che stanno cambiando il mondo
« il: 03 Novembre 2011, 22:24:22 »
•   Perché se Dio è immortale, ha lasciato ben due Testamenti?
•   Se i gatti vanno gattoni gattoni, i coyote come camminano?
•   Vecchioni da ragazzo si chiamava Jovanotti ?
•   Il cicloamatore è un dongiovanni che corteggia solo donne mestruate ?
•   Per diventare necrofili ci vuole inclinazione o bisogna farsi le ossa?
•   Se offendi un partigiano reggiano, ti trovi una grana?
•   Nelle riunioni di gabinetto i ministri fanno gli stronzi ?
•   Perché si chiama sala-parto se ha solo nuovi arrivi?
•   Se la museruola si mette sul muso dove si mette la cazzuola?
•   Lo stitico quando muore va in purgatorio ?
•   Se Garibaldi é partito da Quarto, chi erano i tre partiti prima di lui?
•   Le tende da sole ....soffrono di solitudine?
•   Sono le pecore di Murano che producono la lana di vetro?
•   Nei film porno il protagonista e il montatore sono la stessa persona?
•   Ma in una banca del seme, cosa danno di interessi?
•   Se lavorare fa bene, perché non lo lasciamo fare agli ammalati?
•   Ma se il mio capo si droga, io sono un tossico-dipendente?
•   La penisola è un isola a forma di pene?
•   GESTANTE è participio presente o preservativo imperfetto ?
•   Il formaggio con le pere è femmina ? o si droga?
•   Visto che la luce viaggia più veloce del suono, sarà per questo che molte persone appaiono brillanti finchè non le senti parlare?
•   Se son rose fioriranno... ma se sono cachi?
•   Quelli che attaccano i cartelli "Chi tocca muore" muoiono tutti?
•   I Conti in Rosso sono nobili di sinistra?
•   Quando un australiano compra un boomerang nuovo, come fa a buttare via quello vecchio?
•   L'equinozio? Un cavallo fannullone?
•   San Remo? Il protettore dei fratelli Abbagnale?
•   Uno spaventapasseri a forma di donna fa venire il grano duro?
•   Le guardie forestali quando muoiono vanno al Gran Paradiso?
•   La storia di Adamo ed Eva fu il primo melo-dramma?
•   L'ortodosso? Una coltura di ortaggi su terrapieno?
•   Papa Leone visse anni ruggenti?
•   Il Passo del San Bernardo? Un'andatura da cani?
•   "Tutte le strade portano a Roma"? Un detto popolare o la conclusione dei giudici antimafia?

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Notizie e curiosità / Salvatela!!!!
« il: 25 Ottobre 2011, 14:22:49 »
dico a voi, perchè io nun c'ho manco quelli...  :73:

http://www.subito.it/moto-e-scooter/moto-ktm-250-cross-vicenza-32409228.htm

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Drive in / Ma allora è vero....
« il: 25 Ottobre 2011, 14:19:26 »
...che quest'anno gli danno di nuovo la 450!!!  sm29


http://www.subito.it/moto-e-scooter/moto-impeccabile-padova-32419730.htm

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KTM / Problema avviamento ADV 990
« il: 22 Ottobre 2011, 11:09:13 »
ragass, stamattina dopo 3 settimane ho deciso di tirar fuori la carotona dal fondo del garage.
Chave, quadro, check, pulsante di avviamento. UN colpo di motorino, poi nulla.
Riprovo, stessa situazione.
Niente panico: giù il carterino paramotore destro, caricabatteria e in 2 minuti sino in ricarica.
Ricaricata velocemente (ma non ce n'era praticamente bisogno, in fondo) riprovo convinto.
Niente, stessa cosa: un colpo di motorino e poi il nulla. Silenzio. Vuoto cosmico.

Mai perdersi d'animo: sesta marcia e poi avanti e indrè, che a volte funziona, anche se non so il perchè.  sm471

Nuovo tentativo. Sempre UN solo colpo di motorino, poi amen.
La ADV è tornata in fondo al garage. Dopo esco con la Bastarda.

Ma che può essere?  sm17 sm17 Finchè l'ho usata, sempre perfetta come un orologio.  sm409

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http://www.motoblog.it/post/28923/amarcord-mike-hailwood-al-tt-del-65-cade-a-200-kmh-riparte-malconcio-e-trionfa-sotto-il-diluvio-con-la-mv-500



All’epoca rientrava nella “normalità” che un pilota caduto e (anche) fratturato in prova prendesse “regolarmente” il via in gara. O quando dopo un pauroso volo in corsa riusciva a riprendere la propria cavalcatura e a ributtarsi nella mischia senza … leccarsi le ferite. Chi scrive queste note ha visto piloti gareggiare, dopo incidenti con fratture (braccio, clavicola ecc.) subìti nella corsa disputata due ore prima, in un’altra cilindrata. Pazzi? No. Smisurata passione (per tutti) e impellente necessità (per molti) di portare a casa … la diaria della seconda partenza …

Amarcord fa un salto indietro, nel 1965. E’ l’anno del debutto di Giacomo Agostini con la MV Agusta nelle 350 e 500. Il centauro di Lovere guida per la prima volta in corsa la mezzo litro di Cascina Costa nell’ouverture tricolore del 19 marzo all’autodromo di Modena. Vince a mani basse, senza avversari, anche se cade all’ultimo giro. Il bello avviene la settimana dopo sul tracciato rivierasco di Riccione dove per la prima volta il numero uno della MV Mike Hailwood (già quattro volte campione del Mondo, 10.000 sterline d’ingaggio annui!) fa la “brutta” conoscenza di Mino.
E’ il primo match (finirà 42 a 30 a favore di Mike) e il nuovo poulain del Conte Agusta batte il fuoriclasse inglese. E’ l’apoteosi. Divampano le polemiche. Nasce il mito di Ago. Pochi giorni dopo inizia il mondiale e Agostini, pilota straordinario e di grande intelligenza, capisce che è meglio fare una stagione di apprendistato dietro l’illustre caposquadra. Ma nella corsa più dura e blasonata, al Tourist Trophy dell’Isola di Man, arriva l’occasione per il colpaccio.

A metà gara, in una giornata del diavolo (acqua, grandine, nevischio e nebbia), Hailwood al comando delle 500 incappa in una spettacolare caduta sui 200 all’ora. Evita miracolosamente alberi, pali e muretti e dopo una lunga strisciata sull’asfalto finisce fra il pubblico assiepato ai bordi del micidiale tracciato. Mike, disteso sull’asfalto sotto la pioggia battente, è stordito, ha la tuta a brandelli, il rosso del sangue marca il nero del cuoio. (Solo più tardi si saprà di quattro costole, un dito della mano e due dita del piede fratturati, oltre alle escoriazioni varie).

Qualcuno gli porge una boccetta di whisky, gli passano una… sigaretta accesa, tutti lo acclamano e lo incitano. La notizia che Agostini ha nel frattempo guadagnato la testa della corsa lo spinge come una molla a rimettersi in piedi e a sollevare la moto (la MV 500 4 superava i 200 kg!) per tentare di ripartire. Il motore è fumante e la moto gronda olio e benzina. Il plexiglass della carenatura è a pezzi. Quel che resta viene eliminato con un paio di pugni. A calci il pilota raddrizza il manubrio ed elimina la leva del freno posteriore, penzolante.
Sale in sella, lo spingono in discesa ma il motore recalcitra. Poi finalmente l’urlo rabbioso della “quattro”, anche se la plurifrazionata italiana “perde” un cilindro e viaggia, per i primi chilometri, a “tre”. Alla fine della corsa mancano tre giri (al Classic TT un giro corrispondeva a Km 60,270 !!!) e Mike si getta a capofitto (monogomma Dunlop, la stessa per asciutto e bagnato)) nei dislivelli del Mountain.

Una danza infernale, una mirabile pittura. Quando si dice l’arte di correre in motocicletta! Hailwood lima i muretti in mezzo ai paesi, si arrampica (fino a 750 metri di altezza) nei tornanti in salita fra il nevischio; allo Snaefell una folata gelida dei venti del nord lo ributta quasi a terra; torna a saltare sulla schiena del Ballaugh (sui 220 Kmh); poi giù al “Governor’s Bridge”; infine a 249 kmh piomba sul dritto di Douglas.

Un altro giro così ed è record sul bagnato: 166,500 kmh! (Riguardatevi il giro record di Shanghai sull’asciutto con le 800 MotoGp …). I meccanici della MV sono allibiti. Il pubblico è tutto in strada ad agitare ombrelli, fazzoletti e bandiere. Uno dopo l’altro Mike agguanta i fuggitivi. Un recupero su Agostini in testa, di quasi … 5 minuti!

E’ l’ultimo giro. Agostini è nel mirino, ancora pochi secondi ed è il sorpasso. Ma la quattro cilindri dell’italiano s’ammutolisce e l’inglese vola verso il trionfo e verso il suo quinto titolo iridato. Tagliato il traguardo, Mike sviene fra le braccia dei meccanici.

Una corsa mozzafiato, di cuore e audacia saldati con la tecnica più raffinata e l’intelligenza più viva: un esempio di straordinaria volontà, di indomito coraggio, di voglia di vincere. Questo era “Mike The bike”, il re della massima cilindrata, il fuoriclasse capace di meravigliare sempre e di vincere spesso in tutte le cilindrate, (50, 125, 250, 350, 500 GP e 750 Sbk, con motori a 2 e 4 tempi, monocilindrici, bicilindrici, tre, quattro, cinque, sei cilindri!), 9 volte campione del mondo in moto, un grande anche in auto, un vero gentleman. Forse, con Tazio Nuvolari, il più grande campione del motociclismo di tutti i tempi.

1737
Filmati e foto / The HURRICANE # 22
« il: 13 Ottobre 2011, 19:31:48 »
Chi se lo ricorda?
In questa intervista abbastanza recente, fa quello che faceva in moto: ci dà giù di brutto.
http://www.youtube.com/watch?v=lAiMM6SGHd4&feature=related

In sostanza, il MX di oggi visto da chi l'ha vissuto tra gli anni 70 ed 80. Quel che dice, in breve, si riduce a pochi concetti:
- oggi sono come quelli di Hollywood. Hanno uno stuolo di persone che si occupano di tutto. Noi correvamo da uno stato all'altro per fare una cosa soltanto: la gara.
- difficile che siano recuperabili, nel senso di "ritornare alla gara pura", troppi soldi, troppi vincoli. Si preoccupano di più del numero di fan che possono contare a loro favore, ma è il sistema che glielo impone, e a loro non interessano, non li fanno nemmeno avvicinare al truck. Stanno soo lì a decidere "io corro con quella, tu corri con questa..." un sacco di fesserie, ma stai zitto, e pensa a correre!!!
- Ryan Dungey: è bravo, anche come persona. Forse è stato costretto a fare tutto alla svelta. Quel che è sicuro è che se mio padre fosse stato un milionari, io non sarei mai stato un campione di motocross. Ryna ha provato, ha vinto ed ha detto "oppss, mi piace!". Ha potuto provare. I crossisti sono come i pugili, non sono persone civilizzate, sono combattenti. Io mi sono giocato un sacco di vittorie e mi sono spaccato un sacco di ossa per prendere rischi non necessari. Dungey è ora costretto ad essere straordinario ed a stravincere, mentre dovrebbe solo poter fare il minimo che gli serve a vincere e niente altro. Solo pensare al motocross, senza infarcirlo di scrub, flip, e schifezze del genere.
- Pastrana: fa quel che vuole, è dappertutto, matto abbastanza ma non è me. Non pensare a fare tricks, cose pazzesche ogni giorno, pensa a fare al meglio quel che devi fare. Il motocross dura 10-15 anni se sei fortunato, 2 o anche 1 se non lo sei. volendo, avrei potuto fare un sacco di soldi, prolungare nonostante tutto la mia carrriera, ma ci vuole tempo, e io non lo avevo. Vado tuttora in moto in modo "intenso" ma non ho mai sentito la necessità di "essere un altro". S ti scoppia una gomma mentre vai su o giù da una collina? Chiuso.

Un Bob hannah molto diverso, in quel che dice, da quel che ha fatto. Ma il primo matto che ha avuto il motocross. Pirma di Magoo Chandler.

1738
Drive in / Ho trovato un gran sospensionista!
« il: 12 Ottobre 2011, 23:52:41 »
Finalmente qualcuno a cui metter in mano volentieri i pripri preziosissimi affari telescopici



1739
Drive in / Che film, e che musica!
« il: 12 Ottobre 2011, 23:10:26 »

1740
Abbigliamento ed equipaggiamento / Pettorina Enduro: ardua scelta?
« il: 12 Ottobre 2011, 21:14:13 »
dai, con l'inverno metto n pensione la Dainese e la lascio per il solo utilizzo stradale. In off il paraschiena, che copre fino al coccige (una volta ci casco, la seconda no  sm471) mi batte sulla sella e mi porta le spalle in avanti, obbligandomi, da seduto, a una postura innaturale e scorretta. Inoltre le parti in plastica son fatte per urti considerevoli, e quindi surdimensionate. Il corollario è che sono gigantesche nei casi in cui occorre tutta la (residua) agilità.

Ma.

nella jungla dell'offerta quale sarà la migliore? teniamo conto che intendo solo quelle complete, ossia in pratica i giubbotti a rete con protezioni applicate, gomitiere incluse.

pensavo ottima e ben fatta quella AXO, e o è in effetti. Ma l'ultima volta l'altro Apriliato in una scivolata ha battuto il gomito, la protezione si è girata e lui è andato in giro per una settimana col braccio nero, perchè la strisciata se l'è fatta comunque con la pellaccia.  sm414

Sembra ben protettiva quella UFO con fascia addominale (che tiene dentro anche la panza, che non fa mai male)



Meglio ancora, sempre della UFO la Pro Ergo


che però parrebbe anche lei permettere alla manica di ruotare scoprendo il gomito.

Zandonà invece fa la Spartacus, che non è un giubbotto ma un assieme completo, che risulta però alquanto complesso da indossare.