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Topics - alex

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Report su uscite nel nord Italia / Cori Fulvio, Coriiiiiii !!!
« il: 31 Marzo 2014, 16:19:44 »
E' il motto che potrebbe echeggiare per l'eternità a identificare queste due giornate, bellissime, trascorse insieme e grazie ad un maestro dei luoghi e di vita. E' così che in un sabato di fine marzo, sotto un cielo inaspettatamente terso, dopo una emorroidaria maratona nella bassa, erKarota ed io ci presentiamo al rendez-vous con fulvio55 in quel di Cormons.
Poche ciacole, si va, erKarota sfoggia le TKC80 e spera che lo assistano nel suo primo cimento fuori dell'asfalto. Io monto le MT90 di ordinanza, e intimamente mi rammarico di non aver disseminato la Culona di santini e cornetti, in un ossimoro che oscilla tra il sacro ed il blasfemo.
I due giorni sono stati un ricco condensato di luoghi della Grande Guerra, quelli del periodo che precedette Caporetto, e nonostante la giornata bellissima, quei panorami nitidi racchiudevano nomi come Monte Nero, Matajur, Bainsizza, Kolovrat, Sabotino, San Michele e tanti altri che per i nostri soldati hanno significato unicamente bombe, sofferenza, dissenteria, fame e freddo.





Forse è per questi pensieri che, mentre osservi le trincee italiane in cima al Kolovrat,



pensi di aver evocato in modo troppo reale, o forse che, semplicemente, la slivovica ammazzacaffé era troppo forte.



 :57: :57: :57:

Fulvio, sulla sua Alp Forestal-friendly, ci guida sicuro e rilassato per saliscendi morbidi ma anche, a volte, per toboga e importanti dislivelli a fondo sciolto, pronti da bere con la Betina, ma che richiedono buoni stomaci per digerire l'intero percorso fatto su due Culone.  sm444







Le Culone. Si inizia allineati e coperti dietro al Leader. Il Leader interpreta il segnale come "va bene così". Questo si traduce, nei fatti, in una palestra incommensurabile per acquisire la tecnica di trazione e controllo della 990 Adventure, specie con le MT90.
Infatti ho scoperto che andando in modo "contemplativo" si soffre molto per i trasferimenti di carico e per la reattività delle sospensioni, mentre superando i 60 orari e con magari una marcia in più la Culona diventa un locomotore su binari, macina o spara via tutto quel che si trova davanti e assorbe ogni asperità o quasi, e diventa incredibilmente maneggevole e gestibile. Grazie, Fabrizio da Castiglion Fiorentino, per aver sviluppato una moto del genere!!  adoremus
Ed ecco quindi che nei punti più impestati, dove normalmente si procede guardinghi, nei nostri caschi echeggiava l'implorazione "Cori Fulviooooo!! celera Fulvioooo!!!!"  :arar: il quale, pacifico, trotterellava paziente per non mettere in difficoltà i due pachidermi  sm453

Per fortuna le giornate hanno avuto lunghe pause di...meditazione nelle quali si individua una soddisfazione piuttosto palese




Fulvio, ancora grazie da me e da Giorgio. Temo ti toccherà ripetere. Anche perchè "qualcun altro" era altrove  :matt: e questa girellata se l'è persa.  sm450 sm450 sm450

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Stradali / Questa dev'essere un bel giocattolo cattivo
« il: 28 Marzo 2014, 20:06:17 »
Sta arrivando la S1000F di BMW



ed a primo sguardo ha tutto (a mio gu.sto tranne il motore a 4 cilindri) per essere una bella moto

Per ora quasi solo congetture, ma qui, forse, vale la pena di attendere.

http://www.insella.it/sites/default/files/styles/contenuto-news-big-anteprima/public/anteprima/spy.jpg

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Drive in / Il Peggio del Peggio: grande raccolta
« il: 27 Marzo 2014, 15:06:46 »
https://www.facebook.com/LePeggioriAutoDiSempre?sk=photos

Attenzione: c'è anche la Prinz verde (toccata di maroni, TUA!)

Ci sono anche diverse moto, e perfino una che conosciamo bene.  :arar:

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Racconti & aneddoti / Il viaggio mai fatto
« il: 26 Marzo 2014, 17:03:51 »
Un pezzo di Kiddo, preso da qui: http://www.moto-ontheroad.it/blog/il-viaggio-che-non-ho-fatto/
Se volete leggetelo, altrimenti ditemi direttamente quel'è il viaggio che vi è rimasto in gola, il sogno nel cassetto, quello che si spera sempre di poetr fare un giorno o sul quale ormai si è messa la fatidica pietra sopra.

Un lettore mi ha recentemente elencato, in occasione del mio pezzo sull’Elefantentreffen, quali sono le esperienze che definiscono se si è un vero motociclista. Ovviamente la cosa fa un pò sorridere, sostenere che si è veri motociclisti solo se si è andati almeno una volta all’Elefanten, all’isola di Man per vedere ( non fare, attenzione ma vedere) il Tourist Trophy, e poi la terza cavolo non me la ricordo… ah, già, ovvio, bisogna andare a Capo Nord!

Chiaramente l’elenco è divertente per l’ingenuità stessa di averlo enunciato, anche se identifica i motociclisti per quello che sono, ovvero degli eterni bambini sempre pronti a trovare una scusa per partire e vivere nuove esperienze in sella. Fra i viaggi che ho fatto, o meglio che non ho mai fatto, uno solo mi manca, in assoluto.

Non mi frega un cavolo di non aver piantato una bandierina accanto ad una palla di ferro in mezzo al niente, non mi importa di non aver spinto la moto nel fango di una buca ghiacciata piuttosto che alla Sgommata di Pomino, la classica di enduro fiorentina; e benché meno di essere stato a vedere una gara anche se affascinante dove riesco solo a scorgere ogni tanto un bolide per pochi attimi, preferisco continuare a fare lo speaker per il campionato Toscano Supermoto.

Il viaggio che mi manca, e che vorrei aver fatto è quello da solo! Capiamoci, ho sempre avuto la bellissima compagnia di amici splendidi e amanti della moto e dello spirito di avventura necessario, o, successivamente, della mia compagna-moglie appassionata almeno quanto me dei viaggi in moto e che ancora mi accompagna nei miei reportage. Però, c’è stato un periodo, quando ero giovane e single, che più di una volta mi sono avvicinato al fatidico periodo delle vacanze senza aver organizzato niente con nessuna compagnia e ho rischiato seriamente di partire, comunque e in perfetta solitudine. Era questa una cosa che al contempo mi affascinava e spaventava, pianificare un viaggio in moto in solitaria, decidere in autonomia la meta da raggiungere, le soste, l’itinerario. D’altronde il sistema di scelta di una meta, nei primi anni ’90 quando ho cominciato i primi viaggi seri, spesso consistevano nel lancio della monetina sulla cartina dell’Europa, che però finiva drammaticamente quasi sempre nel Liechtestein, la prima volta facendocene scoprire l’esistenza.

“Ma davvero c’è un cavolo di stato in mezzo all’Europa e nessuno me l’ha mai detto?”

“Non sarai stato attento a scuola..”

“Certo mentre davo fuoco alle scoregge in classe un po’ l’attenzione calava..”

Passata la fase moneta nel Liechtestein si cominciava ad andare in Spagna, anche se ho sempre pensato che la meta del mio primo viaggio da solo sarebbe stata la costa francese della Bretagna, passando da Bordeaux, che a giudicare dalla mappa rimane sul mare, quindi forse piacevole ed interessante. O almeno io me lo immaginavo così. E poi, poi chissà, quali persone avrei incontrato, quali avventure avrei potuto vivere fermandomi ogni sera in un posto diverso, che posti avrei potuto vedere, quali ricordi mi avrebbero accompagnato per il resto della vita. Perché, e questo l’avrei saputo già prima di partire, che il viaggio da solo mi avrebbe cambiato per sempre. La consapevolezza di dover contare solo su me stesso, nessuno per scambiare un consiglio o una battuta, l’angoscia che mi avrebbe preso poche ore dopo la partenza e l’iniziale euforia. Ho rischiato diverse volte di partire per il mio primo viaggio in moto da solo, e purtroppo o per fortuna non ci sono mai riuscito. Ne ho fatti tanti altri, e probabilmente non riuscirò più a farlo, e forse è proprio per questo che è l’unico che rimpiango.

786
Drive in / Siamo al...limite!
« il: 26 Marzo 2014, 16:00:21 »
 :57: :57: :57:



 :hehe:

787
Fotografia / Catch the moment
« il: 26 Marzo 2014, 15:48:03 »
...e vien fuori qualcosa di interessante  :hee20hee20hee:


788
Stradali / dalla Cina con tumore
« il: 26 Marzo 2014, 15:19:38 »
Commentate voi.



ZONGSHEN RX3: Si tratta di una enduro stradale che riprende (forse fin troppo fedelmente) lo schema costruttivo del GS della BMW. Tutto é imperniato attorno al monocilindrico da 249 cmc che sviluppa una potenza di 25 cavalli. Numeri più che sufficienti per spostare l'agile adventure, che ha un peso a secco di 175 chili e una seduta confortevole, distante 79,5 centimetri da terra. Ha un serbatoio da 16 litri, luci a led, forcella anteriore a steli rovesciati e viene venduta con un kit di tre borse. La vedremo in Italia? Sì, ma soltanto se troverà un importatore disposto a investire su di lei. Attualmente in vendita solo in Gran Bretagna, dove costa circa 4500 euro.

789
Drive in / Eppure mi ricorda qualcuno...
« il: 25 Marzo 2014, 16:00:47 »
 sm17


790
Drive in / Trovata in rete
« il: 24 Marzo 2014, 22:42:53 »
ma non riesco a capire cosa cavolo sia  smcon


791
Drive in / Che dire...
« il: 23 Marzo 2014, 09:21:53 »
 :SAD:



 :57:

792
Enduro stradali / Zompetti pubblicitari
« il: 22 Marzo 2014, 23:03:08 »
Torre 0402 riporta pista libera e vento Zero...Continuare stessa velocità e stesso angolo di discesa... acknowledge luce di atterraggio ON... Confermare tre luci verdi
Torre 0402 per parcheggio seguire follow-me


793
Notizie e curiosità / Il nuovo che avanza
« il: 21 Marzo 2014, 12:33:13 »
Si, perchè è stata progettata dagli ingegneri giovani dell'Ala Dorata. Per cui, quando pensi di aver visto tutto, dalla guerra alla catastrofe naturale, ecco che ti presentano la MN4 Vultus  smban





La caratteristica principale, oltre l'inguardabilità assoluta quanto un dogma biblico, è che le lucine del cruscotto e quelle seminate tra le plasticone sono di colore selezionabile a seconda dell'umore o del grado di tamarraggine del proprietario. Perchè il resto è storia nota: manco a chiedersi che motore monti, ormai quello da scooter, bicilindrico frontemarcia NC750 naturalmente col sequenziale DTC (una denominazione strafiga per un variatore) e artistico blocco motore da citycar piazzato fortunatamente in mezzo e non posteriormente. Non voglio sapere come hanno fatto a spostarlo lì ed ottenere comunque la trasmissione alla ruota di dietro.
Per chi si sentisse un motazzaro di quelli veri, duri e puri, il variatore altisonante può essere accantonato a vantaggio di un bel cambio manuale (si,avete letto bene) a palette, tipo quello delle bici insomma, o se preferite come le frecce del GS.
Insomma, roba da togliere il sonno. Specie se pensiamo che i progettisti, in quanto giovani, dilagheranno per molti anni a venire.
Ah...la notizia brutta l'ho lasciata alla fine: NON è un prototipo.

794
Moto GP/SBK ecc. / Losail 2014
« il: 20 Marzo 2014, 18:55:50 »
Mah! FP1  sm17


795
Fotografia / Si usa tutto
« il: 19 Marzo 2014, 20:23:26 »
Ad esempio, il Brisa si appoggia all'alberello per usarlo come perno.