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Topics - alex

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Moto d'epoca / Consulenza per Cota 247
« il: 03 Aprile 2013, 14:27:56 »
Ma poi (ammesso e non concesso che mi riesca di prenderla) come siamo messi a ricambi? Mi pare che almeno a livello web siamo scarsini.  :73:



E ora la domanda da  sm408: ma poi quanto potrei usarla per il piccolo cabotaggio?  :mm:

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Notizie e curiosità / Un altro genere di Campione
« il: 02 Aprile 2013, 13:22:53 »

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Filmati e foto / uscire con la moto
« il: 01 Aprile 2013, 19:46:21 »
Lo stai facendo nel modo sbagliato  sm470


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Notizie e curiosità / Pasquetta in spiaggia
« il: 30 Marzo 2013, 20:42:44 »
Per la verità a Walkenswaard il mare non c'è, però la sabbia si, e tanta!

Lunedi prossimo Tutti a cercare di battere i dominatori degli ultimi 3 anni (Herlings e cairoli, anche se a lui nagl fregò una manche nel 2011) e per chi rimane davanti alla TV:

12:00 1° Manche MX2 Diretta Sportitalia2
13:00 1° Manche MX1 Diretta Sportitalia2
15:00 Last Chance MX1/2 Diretta Sportitalia2
16:00 Finale MX1/2 Diretta Sportitalia2

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Racconti & aneddoti / Donne e bagagli secondo Falanga
« il: 30 Marzo 2013, 16:12:09 »
http://www.moto-ontheroad.it/blog/donne-e-bagagli/

I raduni sono luoghi dove ti confronti, vedi gente che vive la motocicletta in maniera diversa dalla tua, ascolti altre persone e fai nuove esperienze.
Così, alla fine di un soggiorno lungo un intero fine settimana, stavo finendo di caricare la mia Gs 800 con le due borse di metallo, una borsa morbida posteriore molto capiente E un interno borsa che essendo impermeabile può essere legato sopra alle borse laterali quando di ritorno da un lungo viaggio in Africa, per dire, non hai potuto fare a meno di metterti in valigia una zampogna ricavata dallo stomaco di una pecora che profumerà il garage di tuo fratello per almeno un paio d’anni.

Accanto a noi, stava eseguendo la stessa operazione di carico una coppia con una custom, il cui bagaglio constava di una borsa in pelle delle dimensioni di un beauty case chiusa e fermata con fibbie molto fetisch E un borsellino rotondo grande come… dai non mi viene un altro paragone: un pacco di assorbenti. I due stavano litigando in maniera indiretta, ovvero riferendo le proprie esternazioni ognuno all’omologo di sesso di una coppia di amici.

“Certo, come fai, quando ti porti dietro le donne…”

E lei: “Mah, ho portato due camicie e due camicie da notte…” e lì mi è tornato in mente di qualcuno arrivato la sera a cena in tuta di pelle.

I due giudici improvvisati annuivano silenziosi, imbarazzati di essere stati messi nel mezzo, dando ragione ora all’uno ora all’altra:

“Si, ma almeno un’altra borsa grande potresti metterla…” si azzardava a criticare l’altro, fulminato dallo sguardo gelido del biker, che forse avrebbe preferito semplicemente andarsene a spasso non solo senza due borse, ma proprio senza moglie!

Intanto io legavo con le cinghie la nostra borsa aggiuntiva, che per la cronaca serviva per riporre una bracciata di limoni di Sorrento, eccomefaisenza. Tutta questa roba solo perché mi ero azzardato a pronunciare una frase che non andrebbe mai detta alla propria metà, anche se educata da anni e anni di bagaglio motociclistico: “Porta quello che vuoi!”

Ingenuo, lo so, me la sono cercata. Solo che ho pensato che con tre valigie, più gli interni cinque, potevo stare in una botte di ferro, e solo al momento del cambio d’abito del sabato sera, quando ho visto il letto dell’albergo coperto da maglie, pantaloni, cappottini e a terra TRE paio di stivali di Nerogiardini mi sono reso conto del perché la moto fosse diventata così spiacevolmente poco maneggevole.

Tutto questo mi ha fatto tornare in mente un episodio del quale fu protagonista un amico, il Tava, nei primi anni ’90, tempi in cui il vestiario tecnico consisteva al massimo in un giubbino di pelle, le valigie erano roba da crucchi o simili e al massimo sulle nostre enduro mettevamo il bauletto. Il mio amico era il felice possessore di un Kawasaki Klr 650, motocicletta molto piacevole e adatta anche ai viaggi, ma che notoriamente vibrava come un frullatore e sulla quale non avevi il minimo riparo dal vento. Farsi due ore di autostrada, il traghetto per la Sardegna e poi altre tre ore di strade interne, specie se con borse morbide mal fermate dietro, diventava un’opera da titani. Mi confessò, raccontandomi poi l’esperienza, che la moto gli era sembrata incredibilmente pesante subito dopo aver legato la borsa che stupidamente aveva affidato alla fidanzata affinché vi riponesse il suo ( “poca roba, mi raccomando” ) bagaglio. Giunto all’albergo prenotato a Castelsardo, tirò giù le borse dalla moto trovando quella della compagna inspiegabilmente più pesante della sua, a parità di dimensioni, e dopo una brevissima ispezione vi trovò dentro, con sua grande meraviglia, un ferro da stiro!

“Ma sei te che mi hai detto di portare poca roba, almeno la potevo lavare e stirare….” Provò a lamentarsi lei, mentre il Tava apriva la finestra che dava sul prato dietro il residence, scagliando con forza il pesantissimo oggetto. Ancora oggi , nelle fiabe sarde, si tramanda la leggenda della turista che nelle notti di luna piena viene vista aggirarsi su quel prato cercando il suo ferro da stiro…

1194
Drive in / Mi risulta che oggi
« il: 27 Marzo 2013, 09:34:40 »
arrugginisce un altro po' questo bidone qui:



Ed allora, sempre che FB abbia ragione,

TANTI AUGURI DIEGO!!

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Racconti & aneddoti / Angeli & Diavoli
« il: 26 Marzo 2013, 14:33:44 »
Si dice che ogni volta che saliamo in sella ad i nostri destrieri insieme a noi salgano pure Angeli e Diavoli...

è vero...

Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere così denso di emozioni che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto e mettersi a correre...ad urlare...

Diavoli che girano quel polso in maniera a volte così irrazionale e violenta che lo schizzo di adrenalina ti arriva dritto al cervello senza passare dal via, lasciandoti i tremori per lunghissimi, interminabili minuti...  che ti spingono a piegare quel tanto che basta da far diventare bianche le mani e diventare tutt'uno con la nostra passione... la nostra vita...

tanto da pensare di averlo sfiorato quel limite, di aver scosso quel mantello con il nostro passaggio radente...

E Angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi... dei nostri affetti... delle nostre paure ed esperienze costruite sulle nostre ossa rotte...

Angeli che ti accarezzano quel polso che torna a colorarsi e lascia andare la manetta quel tanto che basta per godere, senza infastidire quel mantello che fino ad un secondo fa avremmo strappato urlando per lo spostamento d'aria, per vedere se è veramente così bella e sinuosa questa mitologica creatura perennemente celata dall'ombra della paura...

Poi ci trovate i week-end in qualche strada di campagna sperduta tra i monti... seduti su un muretto con la sigaretta che si consuma lenta all'angolo delle labbra...

con lo sguardo perso all'orizzonte e una mano che inconsciamente segue le sinuose linee del serbatoio o dell'affilato cupolino... colorati come farfalle...

bardati come antichi Cavalieri...da soli o in sfavillanti sfilate di scintille e di riflessi, con il saluto sempre pronto anche se chi incroci non lo hai mai visto e mai più lo rivedrai...

..Ma in moto si muore... è vero...

Capita, ma quanta Vita è capace di regalarci questa passione?

Questi ragazzi meravigliosi da abbracciare e baciare come figli propri

Immersi in quelle tute di pelle, con i loro tatuaggi, con i loro caschi dai coloro sgargianti, tutti veri DURI!

Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo

Ma provate ad alzare loro quelle visiere scure da marziani e troverete occhi splendidi, puliti, gonfi di quelle lacrime vere in cui puoi annegare ed arrivare fino in fondo alla loro anima per vedere com'è candida.

Occhi che solo la gioventù più sana può avere. Provate poi a togliergli quelle tute e troverete al loro interno dei bambinoni innamorati della vita, delle scorribande, dei weekend a bistecche e salsicce, ma ancora tanto bisognosi un padre o di una madre che li prenda per mano quando la sorte inizia a giocare così duro...

Parlate con ognuno di noi... e chiedetegli cosa sarebbe di lui se un giorno dovesse rinunciare a questa passione... e preparatevi a sentire l'urlo del silenzio... e a vedere quello sguardo di bimbo diventare lo sguardo di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista...

di un pilota che guarda il cielo ancorato a terra...

Già... in moto si muore... ma ora credete di poterci capire?

Io non credo... non ancora...

Chiedete allora di portarvi ad un raduno, ad una scampagnata...bagnatevi di pioggia scrosciante che Vi penetra fino alla biancheria intima... che vi entra nelle ossa... lasciate che il freddo vi punga fino a farvi lacrimare... lasciate che il sole tenti di liquefarvi mentre indossate l'immancabile giacca tecnica...

O semplicemente provate a chiedergli di fermarsi così, senza nessun motivo apparente per strada accostandovi al ciglio per stupirvi di quanti (automobilisti) non vi degneranno di uno sguardo e quanti (motociclisti) si fermeranno per offrirvi aiuto, compagnia, un semplice passaggio al più vicino distributore anche se esso si trovi a svariati km o un posto nel proprio box per la moto e un pasto caldo per voi mentre aspettate i soccorsi...

...Fatelo e allora, solo allora arriverete a sfiorare l'essenza di essere Motociclista

In moto si muore, è vero... ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso... e se ancora non lo avete capito be'... lasciate perdere, non lo capirete mai.

Ma se un domani, mentre andrete al mare con la vostra famiglia automobilisticamente corretta, dovesse sopraggiungere uno di Noi e vedeste vostro figlio girarsi di scatto a salutare sbracciando come un pazzo rinunciate a capire anche lui... lui che nella sua candida incoscienza vede in Noi quella scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere... e se vedrete il Motociclista ricambiare il saluto... be'... non c'è nulla di strano sapete?

Tra Angeli in terra ci si saluta sempre... ma questo, Chi ha perso le ali, non lo ricorda...

1197
Filmati e foto / Trova le differenze
« il: 24 Marzo 2013, 13:21:01 »
e capisci qualche motivo per il quale ci sono mondi diversi



http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/487864_moto_scatenate_sulle_bregonzemonta_la_protesta_tra_i_cittadini/

Se un (nutrito) gruppo di imbecilli si comporta così su un sentiero che è sottoposto a un vincolo culturale, la stampa evidenzia con questi toni.

1199
Moto GP/SBK ecc. / A Jerez piove
« il: 23 Marzo 2013, 15:36:13 »

1200
Filmati e foto / Questo si che è un viaggio!!
« il: 19 Marzo 2013, 13:51:28 »
Che posti, che spirito, che atmosfera... quanto mi piacerebbe, anche in formato ridotto e per pochi giorni!

http://vimeo.com/61606264#