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Ma i motori raffreddati ad aria possono avere ancora un senso in chiave dual?

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Canavzan:
Ho sempre girato con motociclette "ad aria" ( tranne B.M.W K100 e KTM 300 ) e non ho mai avuto problemi di surriscaldamento o grippaggi. Abbiamo molti esempi di quattro cilindri giapponesi, anche eleborati, con chilometraggi elevati. Se un motore è progettato e costruito bene, mantenuto molti anni in produzione, perciò pure migliorato, Ti dura una vita. I bicilindrici B.M.W. due valvole ad esempio, sono composti da meno parti di qualunque monocilindrico, perchè hanno ottimizzato ogni componente. Se poi le normative, i clienti e la concorrenza Ti impongono un sistema diverso, questo è un altro discorso. Conosco un paio di "due tempi ( Beta e Rotax 350 GS ) per niente addormentati, con più di 50000 Km. e mai aperti, tranne disincrostazioni e frizioni. Anche i motori "spagnoli" anno superato lunghi sentieri impegnativi ( tipo lago di Envie ) senza accusare mai cedimenti. Quando freso l' orto ( quattro tempi ad aria dinamica...), io sudo e mi stanco ma la macchina va sempre. Se infine ascolti gli africani e i siberiani, abituati a temperature un po' diverse dalle nostre, Ti confermano che l' aria non gela e l' aria non bolle....

alex:

--- Citazione da: Michel - 12 Ottobre 2015, 00:03:34 ---Ma il vostro parere positivo è legato prevalentemente a motivi nostalgici

--- Termina citazione ---

No, è più o meno per il motivo che dici tu dopo. Semplicità costruttiva, meno cavalli e quindi minori temperature/pressioni. Il che li rende teoricamente più idonei a spostamenti di ampio respiro,anche in zone dove ad avventurarcisi con un 450 da gara odierno  si stringerebbe il  ciapet e si inizierebbe la litania propiziatoria.
Prestazioni e temperature meno esasperate significano anche oli meno sofisticati e più reperibili, oltre che più economici. Passaggi olio spesso esterni e quindi rabberciabili. E in generale una architettura più accessibile, più dimensionata in maniera generosa e più pastrugnabile.
Sempre che non sia un progetto Rotax  :tim: :arar:

Joker:
 Basterebbe che qualche casa riproponesse un modello sulla falsariga delle ultime Honda Xr 400 o 600, le uniche motorizzazioni raffreddate ad aria credo che siano quelle di produzione cinesee come monta quella Swm postata da Valchisun, ovviamente sono montate su modelli low cost dove per forza di cose, sospensioni e componentistica sono low cost, i moderni monocilindrici a quattro valvole soni tutti raffreddati a liquido per avere costanza di prestazioni, in ogni caso, credo che un motore non raffreddato a liquido soffrirebbe troppo su una mulattiera  percorsa a velocita' trialistica

vin-lap:
se dimensionato correttamente un motore "ad aria" non cuoce e non grippa....
siccome è soggetto ad escursioni termiche più ampie di un motore raffreddato ad acqua deve per forza lavorare con accoppiamenti meno "stretti" quindi sarà più rumoroso.....

sempre per la filosofia "quello che non c'è non si rompe",
io preferirei avere un motore senza radiatori, manicotti, pompa acqua con relative tenute e ingranaggi di trascinamento (di solito di plastica..)......

per la manutenzione poi è molto più comodo aprire un carter frizione senza dover smontare anche la pompa dell'acqua
o smontare un cilindro senza scaricare il refrigerante e smontare manicotti vari....

alex:

--- Citazione da: Joker - 12 Ottobre 2015, 11:58:46 --- in ogni caso, credo che un motore non raffreddato a liquido soffrirebbe troppo su una mulattiera  percorsa a velocita' trialistica

--- Termina citazione ---

In uso dual questo, immagino, sia un uso episodico e contingente.  :SAD:

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