Autore Topic: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!  (Letto 38628 volte)

Online Lamberto

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Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« il: 21 Ottobre 2011, 01:00:46 »





Quest’anno siamo riusciti a realizzare la comparativa dei modelli 2T 2012 prima del salone questo grazie alla collaborazione di Mauro Bertana titolare della B.M.Racing di Bricherasio (TO) http://www.bmracing.it/ nostro amico e partner consolidato.
La comparativa dei modelli 4T è rimandata a data destinarsi in quanto la Beta non ha ancora disponibile la moto dato che stà dando precedenza alla produzione dei 2T che sono maggiormente richiesti.
Quest’anno abbiamo cambiato non solo la location, infatti ci siamo trovati nell’area autorizzata di proprietà di Bertana, ma abbiamo anche voluto effettuare i test con le moto strettamente di serie dove l’unico intervento è stata la classica carburazione dopo il montaggio.
Abbiamo aggiunto alle marche presenti lo scorso anno la Ossa che, in versione 2012, offre una moto scevra dai difetti presenti nella versione 2011 anno in cui ha debuttato.
Relativamente ai tester quest’anno abbiamo preferito inserire solo motoalpinisti di vario livello di capacità, quindi abbiamo escluso i giudizi dei piloti che, date le loro esigenze, non sono rapportabili ai nostri.
Come leggerete ci sono interpretazioni alcune volte piuttosto divergenti questo a causa dei gusti, delle capacità e dalla interpretazione dei mezzi, cercando di lasciare da parte, per una volta, la simpatia per una marca o l’altra.
Per rendere più comparabile e leggibile i test ho creato una tabella dove ogni tester ha indicato il proprio giudizio secondo il seguente criterio :

insufficiente – sufficiente – buono - ottimo

Poi ogni tester per ogni moto ha fatto una breve relazione per meglio spiegare il proprio giudizio.

Quest’anno hanno partecipato alla prova:

Menca – Massimo Mencarelli
Motaldo – Aldo Solaro
Valchisun – Sergio Comba
Lamberto – Lamberto Galanti

Foto mie e di Diegog

Qui il link al filmato realizzato dal Motoclub Leoni con le foto della prova : <a href="http://www.youtube.com/watch?v=iceqQoul_8M&amp;feature=uploademail" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="bbc_link bbc_flash_disabled new_win">http://www.youtube.com/watch?v=iceqQoul_8M&amp;feature=uploademail</a>

Ringrazio tutti gli amici che hanno contribuito a questi test ed un ringraziamento particolare a Mauro Bertana che con grande professionalità e disponibilità ci ha messo a disposizione quattro moto intonse per lasciarle alle nostre “cure”.

In ordine alfabetico di marca e nome del tester




BETA EVO 300 2T 2012






















Aldo
Moto più pesante di anteriore delle altre, grande stabilità, gran motore.
Difetti: leggermente meno bilanciata in senso laterale delle concorrenti, richiede giuda e posizione del corpo più rigorosa.

Lamberto
Quest’anno dove ha goduto dei maggiori interventi è a livello di motore, mentre gli aggiornamenti al telaio erano stati fatti nella versione 2011 migliorandone la stabilità.
Come dicevo il motore ha subito degli interventi in primis alla cilindrata passata da 290 a 300 cc, poi sono stati rivisti completamente il pistone e il disegno della camera di scoppio.
Il risultato è rilevante, in effetti l’erogazione è variata parecchio rispetto alle annate precedenti, ora la potenza è tanta sin dai primissimi giri ma è una potenza morbida con tanta schiena, questa erogazione rende la vita più facile soprattutto nei tratti più impestati dove si lavora molto con l’apri/chiudi del gas.
Il motore non ha mai una incertezza ed anche senza l’ausilio della frizione riparte dopo una chiusura in modo dolce e vigoroso senza far perdere aderenza. Insomma a mio avviso è il miglior propulsore delle moto provate.
Della EVO non mi è piaciuto il mono dal comportamento anomalo con una progressione non lineare, sicuramente da “far curare” da uno specialista.
Come anche è perfettibile, a mio avviso, l’avantreno che ho trovato “da interpretare” e non molto preciso, probabilmente il telaio in alluminio richiede un periodo di affiatamento.
I comandi sono buoni, ottimo l’innesto della frizione ma il comando risulta essere duro. Il freno anteriore, forse perché nuovo di pacca, l’ho trovato un po spugnoso e non efficace come altri in prova.
Ottima la stabilità grazie ad un telaio piuttosto rigido che perdona poco gli errori ma garantisce precisione nella traiettoria.

Massimo
Pregi: un mulo, parte sempre al primo colpo in qualsiasi posizione tu metta, il suo motore progressivo e potente aiuta molto, riesce a toglierti da ogni situazione, una direzionalità e stabilità ottime soprattutto nelle discese più difficili, nelle curve strette guidate in discesa è il massimo che si possa avere, la Beta penso che a livello di affidabilità sia la migliore, ottima per motoalpinismo.
Difetti: si vede che in Beta hanno voluto togliere l'effetto on/off alla frizione, risultato adesso mi sembra troppo dura la leva, …..... anzi è dura!
Il freno anteriore ( forse perchè la moto era nuova) era troppo spugnoso.
Nei percorsi di zona è quella che mi ha stancato di più a livello fisico.

Sergio
La Evo modello 2012 a due tempi ha subito una sostanziale "rivoluzione" rispetto al precedente modello, e cioe' l'adozione della termica a cilindrata piena, molto simile al motore gia' adottato sulla serie 290 Factory uscita nella primavera 2011.
Il motore e' migliorato  moltissimo perdendo quella "cattiveria" nel passaggio dai bassi ai medi regimi del precedento 290, sicuramente non e' solo l'adozione del pistone al massimo della rettifica consentita, ma ci sono state tante piccole migliorie sul motore che hanno reso l'erogazione della potenza molto piu' "elettrica", molto dolce e regolare ai bassi regimi, migliorando l'intero feeling della moto, di conseguenza la Evo 300 sembra piu' facile, piu' amichevole anche nella conduzione alle bassissime velocita' sui sentieri piu' impegnativi, coadiuvati dal "solito" telaio in monoscocca d'alluminio che rende stabilissima e "ferma"  nelle manovre in surplace, si puo' arrivare in un tornantino strettissimo con la percezione del perfetto controllo delle moto, anche la stabilita' della moto in discesa e' notevole, la sensazione e' di avere un telaio piu' direzionale e di un avantreno meno "in piedi", adattissimo ad avere la moto sotto controllo anche nelle discese prese in stile "enduristico".
Il telaio in monoscocca in alluminio comunque valorizza maggiormente le doti di guida di un pilota gia' piu' smaliziato, visto che la maggiore rigidita' del monoscocca tende a seguire perfettamente le traiettorie impostate con decisione, ma il motore dall'erogazione cosi' "elettrica" viene in aiuto anche al neofita o a chi non e' un perfetto trialista.
Le note dolenti della Evo 300 sono la scarsa efficienza dei freni, non all'altezza delle colleghe, i freni rallentavano solo piu' che bloccare la moto, sicuramente dovuto al fatto di essere completamente nuova e con zero km e zero rodaggio.,pero' anche le altre moto erano tutte nuove e mai state usate prima, ed il monoammortizzatore che e' parecchio "legnoso" nel funzionamento, tende a far abbassare di molto la moto nelle prima parte dell'escursione per poi andare a lavorare sul tampone nell'ultima parte, e la cosa mette un po' in crisi l'aderenza sul viscido costringendo a lasciare qualche piede in piu'...
Sempre in ottica motoalpinistica, c'e' da ricordare che la Evo puo' essere dotata del kit sella-serbatoio che aumenta l'autonomia del mezzo senza essere costretti a portarsi serbatoi "supplementari" nello zaino.






GASGAS















Aldo
Moto matura equilibrata e completa, molto leggera di anteriore ma ugualmente stabile con buona trazione .  Difetti: messa in moto dura e a corsa corta, sensazione di cambio delicato e rumoroso.

Lamberto
E’ a mio avviso la miglior moto del lotto, è quella che ha una media più alta perché è valida in tutti i settori.
Ottimo il motore anche se nella prima apertura l’ho trovato meno presente rispetto a Beta e Sherco, ottimo il telaio e le sospensioni che lavorano bene in armonia. Dopo pochi minuti sembra di averla sempre guidata, è precisa e sincera, un bel mezzo. I comandi sono morbidi e precisi.
Difetti? Il kick starter richiede un po di pratica per far partire il motore. Il cambio ha la solita spaziatura non proprio lineare ed il cambio non sembra essere un gioiello della meccanica. Dove ho sempre trovato difficoltà con le Gasgas è nel trovare la giusta posizione per dare aderenza perché basta poco per perderla, le altre moto sopportano meglio gli errori di posizione.

Massimo
Pregi: appena salito mi sono trovato subito, come se avessi sempre guidato quella moto, la posizione di guida ottima, comandi leve tutto al posto giusto, distribuzione dei pesi perfetta, il mono posteriore una favola, il motore c'è, basta e avanza, nei colpi di accelleratore è sempre pronto mai un incertezza e poi la Gas Gas a un rumore allo scarico che è troppo bello da sentire.
In zona penso che non abbia rivali. Una moto per piloti che abbiano un poco di esperienza
Difetti: purtroppo la Gas Gas ha il problema dell'avviamento, la leva troppo corta, i soli tre ingranaggi creano problemi nell'avviare la moto.
Il cambio mi è sembrato un po' ruvido ( anche in questo caso la moto era nuova e quindi doveva essere rodato) nella guida devi caricare il posteriore un po' più delle altre.

Sergio
La nuova Gas Gas modello 2012 non ha subito grandi modifiche rispetto al modello precedente, tranne una rivisitazione estetica, nuova mascherina e faro anteriore piu' piccoli, e diverso sistema di leveraggio del monoammortizzatore.
In marcia si apprezza la perfetta ergonomia della moto, sembra di conoscerla da sempre (sara' perche' e' uguale alla mia....), la differenza dalla 2011 e' proprio la diversa progressione dell'ammortizzatore che rende la moto ancora piu' piantata a terra, quindi migliore trazione e motricita' anche sui tratti viscidi, il mono sembra copiare perfettamente le asperita' e se si "schiaccia" sulle pedane si ha una spinta ancora migliore nella risalita di un gradino anche di notevoli dimensioni, un bel passo avanti per una moto che e' perfettamente a suo agio nelle zone, anche quelle piu' guidate ed impegnative.
Un altra caratteristica della Gas Gas e' il nuovo telaio in tubi tondi in lega d'acciaio, gia' presente sul precedente modello e  che rende la moto molto piu' stabile, anche grazie all'allargamento del telaio in zona pedane di circa 2 cm., la moto e' diventata stabilissima nel manovre da fermo, e' la sensazione di leggerezza dell'anteriore non disturba assolutamente la stabilita' del mezzo, ma nel contempo si puo' arrivare molto sotto ad un gradino con la sicurezza di risalirlo senza sforzo. Anche la forcella Marzocchi da 40 mm. con canne in alluminio sembra migliorata in scorrevolezza, adesso "parte" meglio e non picchia sui polsi in discesa!
Veniamo al motore, la Txt Pro ha sempre avuto la caratteristica di avere un motore con poco effetto volano, dall'erogazione progressiva, dai bassi agli alti regimi senza picchi di potenza, che rende la moto molto gestibile ai bassi regimi ma con una progressione "pulitissima", anche se il carburatore Dell'Orto mitiga leggermente l'allungo del motore, con il Kehin Pwk da 28 mm., l'allungo e' ancora piu' "gasante"....
La Gas Gas e' una moto adattissima a fare le zone, ma si presta bene ad un motoalpinismo parecchio impegnativo, in fine dei conti anche i sentieri piu' tecnici diventano delle zone lunghissime e sovente al limite della percorribilita', in queso caso si puo' apprezzare la leggerezza estrema della moto, anche quando si tratta di spostarla di peso, la sicurezza di guida e la stabilita' del mezzo da fermo o alle bassissime velocita' , in pratica e' un mezzo che stanca meno, grazie anche alla leggerezza dell'avantreno.
I difetti sono sempre i soliti, cioe' il rumore "fastidioso" del cambio quando si innesta la quarta marcia, ma e' il prezzo necessario da pagare per avere una larghezza del carter da "bicicletta", otto ingranaggi del cambio fanno le veci dei soliti dodici che hanno i cambi di tutte le altre moto a sei marce. Mentre un altra nota "dolente" e' la difficolta' nell'avviamento con il kick starter, in quanto la pedivella di avviamento va' a battuta troppo presto sulla pedana destra, ma e' soltanto  questione di farci la mano, anzi il piede!







OSSA






















Aldo
Moto veramente facile se la si lascia correre, diversa dalle altre tre che alla fine sono simili, motore dosabile e progressivo, gran mono, più pesante di anteriore ma sensazione di forcella dritta.
Difetti: lieve ritardo in apertura gas, sibili in rilascio, larga tra le caviglie.

Lamberto
La novità che ovviamente per me che non l’avevo ma guidata aveva creato delle grandi aspettative.
Devo dire che pur essendo una moto relativamente giovane ha una qualità ed una precisione costruttiva che altre case hanno raggiunto in anni di perfezionamenti.
E’ la moto più precisa di tutte, comandi morbidi e potenti, frizione ottima e cambio buono.
La progressione è eccellente, mai un buco ed ha una linearità unica che nessuna realizzazione a carburatore è in grado di dare. Spinge con qualsiasi rapporto.
E’ facile grazie anche ad un avantreno granitico….anche troppo, se da un lato aiuta nelle zone accidentate regalando precisione di traiettoria per contro è duro in certi frangenti, poi trovo non equilibrato il peso anteriore rispetto ad un posteriore di una leggerezza incredibile. Insomma, sposterei all’indietro il baricentro.
Altra cosa che non mi è piaciuta è l’erogazione nella prima apertura perché è ritardata e poco potente, richiede una guida anticipata quasi da 4 T.
Una nota di merito al mono che lavora in un modo egregio, le sospensioni sono settate per un uso amatoriale ed aiutano molto il pilota, sicuramente per un uso racing devono essere riviste.
E’ una moto molto particolare e molto bella, un oggetto che oltre a divertire fa godere averla in garage e soprattutto è una novità.

Massimo
Pregi: la più bella esteticamente, anche a livello finiture, la prima impressione è quella che sembra di guidare la Gas Gas, anche in questo caso la posizione di guida è ottima, comandi e leve comodi, forche e mono da numero uno, il motore sembra elettrico ( anche dovuto al sibilo della ventola) sempre pronto, il posteriore è leggerissimo ma grazie al mono la moto non perde aderenza.
Anche in questo caso è una moto per piloti con un poco di esperienza.
Difetti: l'ho trovata un pochino pesantina sul davanti.
Il motore anche se migliorato non è al pari delle altre come potenza ( anche in questo caso basta e avanza la potenza che ha, almeno per piloti del mio calibro)
Anche la Ossa ha avuto problemi di avviamento.

Sergio
Questa e' stata la moto "rivelazione" della prova delle moto in versione 2012, ed e' quella che ho potuto guidare per piu' tempo, proprio perche' e' la piu' grande novita' nel panorama delle moto da trial degli ultimi anni ed e' quella che piu' mi ha incuriosito ed "intrigato" per le soluzioni innovative e rivoluzionarie che adotta,ricordo che attualmente e' l'unica moto a due tempi dell'intera produzione motociclistica mondiale ad adottare l'iniezione elettronica "indiretta", innanzitutto perche' avevo avuto occasione di provare la prima versione che mi aveva lasciato qualche dubbio, dubbi che mi sono completamente spariti con la nuova 2012!
Innanziutto il motore della 2011 lo avevo trovato troppo "povero" di coppia ai bassi regimi, esagerando un po', lo avevo definito addirittura un 125 cc., mentre la nuova versione e' finalmente dotata di una "schiena" ai bassi regimi a livello delle concorrenti, anzi, non sembra piu' nemmeno "parente" della prima versione, l'erogazione e' elettrica, spinge ai bassi regimi perfettamente, con una pulizia di carburazione (si dovra' dire di iniezione?) sconosciuta alle altre moto, e poi il motore allunga agli alti regimi, sembra che non finisca mai, addirittura si faceva un rampone parecchio ripido di una ventina di metri con la seconda invece che con la terza inserita come con le altre moto!Sicuramente i progettisti sono intervenuti creando nuove mappature e tarature in collaborazione con i tecnici della Kokusan che forniscono l'impianto di iniezione elettronica, migliorando il riempimento nella prima fase di apertura del comando del gas.
Fin dal primo approccio si instaura subito una notevole confidenza,sembra di averla guidata da sempre, la zona posteriore della moto e' rastrematissima e non c'e' niente che sia di intralcio alle gambe del pilota!La leva della frizione e' stata resa molto piu' morbida e modulabile, anche la molla di ritorno dell'iniezione elettronica e' stata resa piu' morbida, quindi l'acceleratore e' piu' dolce da azionare, un altra caratteristica positiva e' la trazione e l'aderenza che trasmette il monoammortizzatore Ohlins della serie Ttx che monta di serie la Ossa Tr 280 I, il sistema Ttx e' differente dal funzionamento degli ammortizzatori tradizionali, ha una tripla camera con il passaggio del olio in tubi concentrici anziche' nelle tradizionali lamelle, il sitstema garantisce una costanza di rendimento anche con l'aumento della temperatura di esercizio, visto che e' posizionato nelle vicinanze del  tubo di scarico, dato che il cilindro e' stato posizionato all'indietro. Le prestazioni del monoammortizzatore, coadiuvato da un telaio con una distribuzione dei pesi ottimale permette alla Ossa di sfruttare ogni minima asperita' del terreno per fare decollare la moto e saltare dall'altro lato del sentiero, cosi'' non ci sia annoia nemmeno nei trasferimenti....
Nelle zone la moto e' estremamente "precisa", si ha sempre l'esatta percezione dell'avantreno, la moto segue esattamente la traiettoria impostata dal pilota, il posteriore e' leggerissimo, anche nella risalita degli scalini, se si sposta il posteriore nelle manovre da fermo si avra' la sicurezza che quando lo si rimette a terra sara' nella posizione voluta, con la moto perfettamente in equilibrio, basta dire che mi sembrava perfino di essere capace ad andare in moto, piu' di cosi'....(ho scritto: "sembrava"!)
Anche nei sentieri in discesa presi a velocita' quasi "enduristica" la moto ha una stabilita'  eccezionale, proprio grazie all'avantreno piantato e direzionale, anche quando si mette la ruota anteriore sul viscido la sensazione di sicurezza e' totale e quello e' un vantaggio anche per fare motoalpinismo, se vogliamo fare un paragone, ha una certa similitudine di comportamento con l'avantreno molto "piantato" della Montesa Cota a quattro tempi, ma con una sensazione di leggerezza enorme, il posteriore proprio non si sente, e la moto e' in assoluto  piu' leggera di tutte le trial, siamo intorno ai 66 chili senza benzina contro i 78 della Montesa!
Anche la forcella Marzocchi con canne in alluminio da 40 mm. identica a quella della Gas Gas Txt Pro e' migliorata molto, parte bene ed e' gia' morbida di funzionamento anche da nuova.
La moto e' dotata di un ottimo equilibrio di telaio e di motore, adatta sia a fare le zone che anche a percorrere i sentieri di montagna piu' estremi ed impegnativi, oltretutto i tre litri di capacita' del serbatoio permettono alla Ossa una maggiore autonomia di carburante rispetto alle altre, anche il fatto di avere il radiatore posizionato dietro al serbatoio non crea alcun problema di raffreddamento, sulla versione 2012 sono state aperte delle feritoie sulla parte superiore della moto per migliorare l'estrazione dell'aria calda.
Veniamo alle "note dolenti": la posizione del manubrio con le estremita' troppo rialzate costringe ad una postura con i gomiti troppo girati verso l'alto, alla lunga puo' far indolenzire i polsi, il pedale del freno posteriore e' troppo incassato all'interno, ci si arriva soltanto con la punta del piede in una posizione non "istintiva" per eventuali frenate di "emergenza,le viti Torx con cui e' avvitata tutta la moto sono molto difficili da serrare adeguatamente, occorre controllarne il serraggio sovente, il filtro dell'aria e' posizionato in una zona diffcilissima da raggiungere che rende la sua manutenzione un' "avventura", e poi la messa in moto e' abbastanza complicata, occorrera' sicuramente imparare il "trucco" per avviare la moto agevolmente.
Comunque e' stata la moto che in assoluto mi ha regalato piu' emozioni e divertimento di guida, direi che e' o.k.!






SHERCO

















Aldo
Moto  equilibrata come il Gas Gas, ingiustamente sottovalutata, ottima trazione motore più che sufficiente.  Difetti : cambio ruvido.

Lamberto
Ho dovuto guidarla per una mezzoretta di seguito prima di entrare in sintonia perché la posizione di guida con le pedane alte, il manubrio basso richiedono assuefazione però alla fine ho cominciato a divertirmi, grazie ad un motore forte (anche se un po scarburato) e ad una ciclistica da bici, l’avantreno è molto leggero. I comandi sono buoni, freni e frizione sono di buon livello, il cambio è un po ruvido e la spaziatura infelice.
Le sospensioni sono valide ma non arrivano ai livelli di Gasgas e Ossa.
Rispetto al modello 2011 ho trovato un netto miglioramento in tutti i settori, bella moto.

Massimo
Pregi: la Sherco mi ha stupito, non ha niente che eccelle in modo particolare, (forse l'aderenza posteriore è la migliore) ma ha tutto quello che serve per divertirsi con una moto da trial, parte subito, leggera soprattutto il davanti, posizione di guida buona, comandi e leve buoni, freni buoni, sospensioni buone, motore al pari della Beta, come ho già detto un'aderenza posteriore eccezionale anche se sbagli i pesi lei ti porta su, una moto facile, con la Sherco ho girato per quasi un'ora e non ero stanco.
Una bella motoretta adatta anche ai principianti.
Difetti: nelle curve strette tende ad allargare, andare diritta (penso che sia dovuto al fatto che il davanti della moto sia molto leggero, basta caricare di più il davanti e lavorare col freno posteriore)

Sergio
L'edizione 2012 della Sherco e' una moto che ha subito parecchie rivisitazioni rispetto alla precedente versione, monta il nuovo monoammortizzatore Olle R 16 V, la forcella non e' piu' una Paioli ma una Tech da 39 mm. con 165 mm. di escursione., ed il carburatore ora e' il Kehin Pwk da 28. mm. con un nuovo collettore specifico, anche la scatola filtro e l'elemento in spugna e' stato modificato, molto belle le piastre di sterzo in lega anodizzata color oro, un'altra caratteristica della Sherco e' di avere il serbatoio posto nella zona posteriore della moto, in posizione simmetrica al silenziatore in modo di  abbassare il piu' possibile il baricentro del mezzo.
Veniamo alle impressioni di guida:la posizione delle pedane e' leggermente piu' avanzata e piu' alta delle altre moto, di conseguenza il pilota e' proiettato leggermente piu' sulla ruota anteriore, nonostante cio' la Sherco puo' vantare una trazione ed una motricita' eccezionale, forse superiore a tutte le altre moto, se non ci si e' abituati puo' perfino mettere in imbarazzo perche' non ci si aspetta che la ruota posteriore "attacchi" in quella maniera.
L'erogazione del motore e' sempre in stile Sherco e cioe' una grande "botta" di coppia ai bassi regimi di giri ed un allungo leggermente minore, anche se l'adozione del Kehin ha un po' mitigato quella caratteristica di scarso allungo, l'erogazione brusca ai bassi e' anche accentuata da un innesto eccessivamente on-off della frizione, difficile da modulare a moto ferma, il cambio e' invece ottimo negli innesti con una corsa della leva cortissima, ma la cosa che mi e' piaciuta meno sono i continui colpi a gas chiuso, un fastidioso "tan,tan,tan" che spingono la moto in avanti, molto probabilmente si tratta della pompa benzina che "spinge" troppo carburante all'interno della vaschetta piu' che di carburazione eccessivamente grassa, sicuramente e' un difetto che si puo' ridurre con una differente taratura del carburatore, ma la moto era ancora nuova e da rodare come tutte le altre.
Anche la Sherco sorprende per la leggerezza estrema dell'avantreno, dall'aderenza "esagerata", e dalle sospensioni notevolmente migliorate rispetto alle precedenti versioni, specie il monoammortizzatore si e' dimostrato parecchio reattivo e molto meno legnoso dei precedenti mono Olle, direi una ottima moto da zone, forse un po' meno intuitiva delle altre.


 



Conclusioni:

Aldo
Tutte le quattro moto vanno molto bene, Beta, Gasgas e Sherco sono molto simili e alla fine a mio parere, per un motoapinista conta l'affidabilità e la facilità  globale di gestione,  per quanto riguarda la Ossa nel modello 2012 sono spariti  quasi tutti i difetti di gioventù : sarà sufficiente?

Lamberto
Quattro splendide realizzazioni dove a mio avviso emerge la Gasgas come mezzo più completo, poi viene Ossa, Beta ed infine Sherco.
Comunque la migliore per il motoalpinismo penso sia la Beta, per diversi fattori:
-   L’affidabilità generale e la robustezza dimostrata negli anni
-   La facilità di avviamento
-   La stabilità
-   Il costo dei ricambi
-   La possibilità di montare il kit sella/serbatoio
Per contro rispetto alle altre moto provate è quella che impegna maggiormente il fisico nelle zone, nei punti dove occorre controllare al massimo la moto, le altre sicuramente sono più leggere da gestire.

Massimo
Penso che la moto perfetta non esista, anche perchè ognuno di noi ha caratteristiche diverse (e meno male che è cosi !!)

Sergio
Facendo una classifica personale fra le quattro moto, metterei al primo posto la Ossa Tr 280 I, al secondo la Gas Gas Txt Pro 300, la Beta Evo 300 al terzo posto ed al quarto la Sherco S.t. 290.


IL TEST


Intanto cominciamo a scaldarci i muscoli...






Controllo della pressione e poi viaaaaaaaaaaaaa...........................





































































A la prochaine!!

« Ultima modifica: 01 Novembre 2011, 21:33:53 da Lamberto »
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BETA Evo 300 2T Factory

gianni

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #1 il: 21 Ottobre 2011, 06:03:38 »
 :sign0098:

 sm419 per il "lavoro" svolto! ...e la professionalità del test!  approv

 adoremus adoremus adoremus adoremus

 smbrv


lazzaro54

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #2 il: 21 Ottobre 2011, 10:38:05 »
complimenti, bella prova ......
per completezza, mi sapreste indicare come si pone la Ossa a livello di aderenza (allungo a parte)?
anche io ho riscontrato che Sherco, su questo punto, è particolarmente avanti rispetto ad Evo mentre da altre parti ho letto che Ossa ha un'aderenza esagerata ... qui invece sembra che la vincitrice sia Sherco.....
Potreste darmi un vs riscontro?
grazie

Online Lamberto

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #3 il: 21 Ottobre 2011, 10:56:49 »
E' sicuramente valida la trazione in qualsiasi situazione questo grazie anche ad un monoammortizzatore eccellente.
La Sherco mi è sembrata meglio.
Occorre anche dire che di fango non ce n'era, era tutto secco a parte qualche sasso bagnato in mezzo al ruscello.
Sono andato a provare le moto in una pietraia con sassi smossi e fissi e la Ossa mi è piaciuta, la trazione è ottima
poi il motore molto lineare aiuta a non perdere aderenza.
I miei dubbi su questa moto sono altri.

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Offline ilveromarcolino

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #4 il: 21 Ottobre 2011, 11:54:01 »
Bella prova e grazie a tutti voi!
La fate anche per i 4 tempi vero?  :93:
"Al mondo ci sono le cose vere e ci sono le cose solamente supposte. Quelle vere lasciamole dove stanno, ma le supposte, dove le mettiamo le supposte?" Principe Antonio De Curtis

lazzaro54

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #5 il: 21 Ottobre 2011, 11:59:00 »
I miei dubbi su questa moto sono altri.



e quali? anche in pvt se vuoi, grazie

Offline Valchisun

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #6 il: 21 Ottobre 2011, 13:27:27 »
La prossima comparativa vorra' essere un po' piu' anomala, nel senso che prenderemo in considerazione, oltre alla Evo 300 e la Montesa Cota 4RT 250 in versione 2012, anche la nuova Hm Locusta 200 e la Gas Gas 125 Randonne' che sono le ultime proposte in campo motoalpinistico a quattro tempi, appena possibile cercheremo di testare anche la nuova Ossa 280 Explorer e la Ktm  350 Free Ride!
Voglio ancora ricordare a tutti che la B.m., Racing di Bricherasio (To), nei giorni di sabato 22 e domenica 23 ottobre, dalle ore 10,00 alle 17,00, mettera' a disposizione a tutti gli appassionati le moto da trial mod. 2012 della nostra prova comparativa, e sugli stesso percorso di allenamento privato,dove si potranno testare le moto nel loro ambiente "naturale" e cioe' in zona e sentieri!Intervenite numerosi! approv :PDT_Armataz_01_37: :sign0098:

Ktm Super Duke 1290 R

Offline ilveromarcolino

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #7 il: 21 Ottobre 2011, 14:44:53 »
Grande Sergio!

la aspetto con ansia!! :PDT_Armataz_01_37:

il mio piccolo contributo alla magnifica prova è questo:

Io del trial che son profeta
Dopo il test del Valchisùn
Vedo il Bou già della Beta
Ci scommetto anche i marùn.

Cara nuova Beta Evo
Della marca fiorentina
Ora ammettere lo devo
Sei stupenda, non carina

Col telaio in allumino
E il motore da trecento
Di avversari fo’ sterminio
Son sicuro, me lo sento

La forcella è una paioli
Schiena senza paragoni
Salto come i caprioli
Tra i dirupi ed i ghiaioni

C’ho la moto di Dabill
Di più belle non ce n’è
Me la lustro col vetrìl
Senza mettere giù i piè

Con l’allungo micidiale
Via del sale o della seta
Salti, muri, rampe, scale
Io li faccio con la Beta

Il trialista assai longevo
Ad un passo dall’artrite
Con la nuova Beta evo
Più non teme le salite

Il parere dell’esteta
Che alla moto il cibo abbina:
“Dopo un giro con la Beta
Serve un chilo di chianina”

Me lo ha detto il Valchisùn
Altre moto ispìran dieta
E’ già tanto un terrinùn
Di insalata con il feta

Anche il Cassio contro voglia
Non potendolo negare
L’ha già vista e cambia maglia
Scorpa vuole rottamare (*)


* certo che sto Cassio cambia idea ogni settimana eh?!
« Ultima modifica: 21 Ottobre 2011, 15:09:23 da ilveromarcolino »
"Al mondo ci sono le cose vere e ci sono le cose solamente supposte. Quelle vere lasciamole dove stanno, ma le supposte, dove le mettiamo le supposte?" Principe Antonio De Curtis

Offline Valchisun

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #8 il: 21 Ottobre 2011, 15:28:22 »
La poesia di Marcolino e' la ciliegia sulla torta della comparativa! approv smbrv smbrv smbrv :You_Rock_Emoticon:

Ktm Super Duke 1290 R

Offline marc59

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #9 il: 21 Ottobre 2011, 16:30:32 »
Complimenti! smbrv smbrv smbrv

E Grazie!  :sign0098:


Marco
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Offline manetta95

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #10 il: 21 Ottobre 2011, 19:02:40 »
complimenti a voi per la comparativa e le descrizioni. complimenti a Mauro Bertana per le moto e complimenti al poeta per il "riassunto" in versi smrij :06:
EVO potente tutto il resto è niente

kappa

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #11 il: 22 Ottobre 2011, 23:13:23 »
Complimeti per la bella prova, ho letto tutto e mi inchino ai vostri giudizi.

ps:
Quanto mi piace questa foto  adoremus


Offline diegog

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #12 il: 23 Ottobre 2011, 01:56:39 »

Offline Coz

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #13 il: 23 Ottobre 2011, 10:54:55 »
La prossima comparativa vorra' essere un po' piu' anomala, nel senso che prenderemo in considerazione, oltre alla Evo 300 e la Montesa Cota 4RT 250 in versione 2012, anche la nuova Hm Locusta 200 e la Gas Gas 125 Randonne' che sono le ultime proposte in campo motoalpinistico a quattro tempi, appena possibile cercheremo di testare anche la nuova Ossa 280 Explorer e la Ktm  350 Free Ride!
Voglio ancora ricordare a tutti che la B.m., Racing di Bricherasio (To), nei giorni di sabato 22 e domenica 23 ottobre, dalle ore 10,00 alle 17,00, mettera' a disposizione a tutti gli appassionati le moto da trial mod. 2012 della nostra prova comparativa, e sugli stesso percorso di allenamento privato,dove si potranno testare le moto nel loro ambiente "naturale" e cioe' in zona e sentieri!Intervenite numerosi! approv :PDT_Armataz_01_37: :sign0098:


 :sign0098: Le avevo intraviste dietro la vetrina nella 1° e 2° foto e mi son detto, perchè non provano anche quelle???  sm440


Attendo con ansia anche il test della KTM!   smrij


 sm426
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Offline Valchisun

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Re: Comparativa trial 2T 2012....che creature!!
« Risposta #14 il: 24 Ottobre 2011, 23:14:20 »
Nel week end sono venuti a provare le trial 2012 anche parecchi trialisti che gareggiano nel campionato regionale e nel campionato italiano ed ho potuto ascoltare i loro pareri che ovviamente differiscono dai nostri da motoalpinisti!
Le due moto piu' apprezzate sono state la Beta Evo 300 e la Gas Gas Txt Pro 300, la prima per le doti di direzionalita' e di sicurezza nel mantenere perfettamente la traiettoria impostata e per le doti del motore piu' facilmente gestibile e la seconda per le doti di erogazione del motore con bassi, medi regimi ed allungo eccezionali e per la facilita' nell'effettuare gli spostamenti da fermo e nella facilita' di risalita degli scalini, molti hanno apprezzato anche la Sherco, soprattutto per le caratteristiche di aderenza e per avere l'avantreno molto leggero da spostare, la Ossa e' stata invece preferita dai piloti amatoriali, dove si preferisce avere una moto facile che non faccia mettere i piedi a terra nelle zone guidate, nelle risalite dei torrenti o sul terreno viscido, in quei casi la Ossa viene parecchio in aiuto per le sue doti di aderenza grazie al suo ammortizzatore eccezionale e per la dolcezza e la progressivita' di erogazione, anche l'avantreno molto piantato e direzionale aiuta moltissimo ed infonde sicurezza al pilota, specie ai meno esperti!
Direi proprio che le caratteristiche di guida di tutte le moto provate vengono evidenziate piu' o meno allo stesso modo ed anche i piloti agonisti confermano quello che avevamo gia' capito anche noi, siamo proprio delle bbestie! :sign0098: eicma

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