In terribile ritardo provao a dare anch'io il mio modesto contributo.
Il corso è stato decisamente interessante nonostante la moto non propriamente consona. Sono stato subito bacchettato per una serie di errori di impostazione, tra cui il mio classico "piedi a papera" determinato da anni di moto con selle alte e pilota con "ginocchia basse". Il corso mi è piaciuto parecchio e sono soddisfatto.
Una nota sui due istruttori, Fabio e Andrea. Ho notato una leggera differenza di "approccio" dei due. Fabio Lenzi ha una impostazione più "distaccata", in senso buono. Andrea Panteghini ha un rapposrto più diretto e più empatico con l'allievo.
Si nota aanche che il corso di primo livello per Fabio è più una "routine", mentre per Andrea è "come la prima volta".
Morale, Fabio dava degli esercizi "tout-court" dicendo "fateli esattamene così", senza tanto contestualizzare la situazione.
Andrea invece dava delgi esercizi e pi, in caso di difficoltà nella realizzazione cercava di capire e contestualizzava il tutto.
Esempio 1. Slalom tra birilli con curve condotte (il secondo livello dello slalom). lenzi insisteva perchè lo facessi in prima al minimo. Con la mia moto io non ci riuscivo e non c'era verso, dovevo attaccarmi alla frizione. Andrea, intervenuto poi sullo stesso esercizio, verifica la velocità minima della mia moto (che non ha rapporti finali di un trial) e capisce che con la prima lunga che ho non è fisicamente possibile farlo e mi "aqutorizza" a usare la frizione.
Esempio 2. Andrea disegna un percorso (che il grande Sauro dopo pochi tentativi ha chiuso a zero) con una curva stretta in pendenza attorno a un albero. Io provo e riprova mo non ce la faccio. Lui mi guarda e mi dice "fa provare la moto che tante volte un parla però senza provare la moto"... e in effetti al primo tentativo non gli riesce ala secondo deve accennare una piccolissima volee per chiudere correttamente la curva. Lo sterzo della mia T-Ride non era sufficiente (angolo, inclinazione forcella e la sella che impedisce di inclinarla oltre un tot).
Insomma, l'avrete capito, mi sono trovato un pochino meglio con Andrea.
Anche Sabrina è riamsta molto contenta e sta pensando a come rifare qualche esercizio di equilibrio con la Suzuki DRZ 400. Il problema è che adesso ha provato l'ebbrezza della moto leggera e già in parcheggio dell'albergo guardava con occhio interessato due Beta Alp 200, una standard e una senza copertura serbatio (ma con la sella). Ci si è anche seduta sopra con aria pensierosa.
A metà del viaggio di ritorno di punto in bianco se ne è uscita con "Però delle due a me piaceva di più quella senza la copertura del serbatoio".
Mi sa che sono nei guai

Un grazie a tutta la compagnia, a Sauro e Beppe con la loro simpatia e il loro bellissimo accento toscano (a me piace tantissmo, mi mette di buon umore apppena lo sento) e a Stefano con una carica d'energia e simpatia encomiabile, oltre ad essere un "origami master".
Ma soprattutto un grazie enorme a Kermit da me e da Sabrina per averci prestato la sua "ScorpaProntoGara", che durante la lezione sul "setting" è stata presa come esempio e "regolata" da Lenzi in persona.
Che faccio Kermit, te la lavo o la metti in bacheca così, con ancora le impronte digitali del campione?
Ciao!
Bibo